Adriano Castagnone: gli obiettivi di Assobim nel 2019

Il presidente di Assobim, Adriano Castagnone, ci spiega in un breve video l'importanza del Bim per il mercato delle costruzioni italiano.

Siamo a un momento di svolta dell'intero mercato, sottolinea Castagnone, di evoluzione tecnologica imprescindibile, dettata dall'affermazione delle nuove tecnologie e dalla trasformazione digitale.

Chi non si aggiorna, attuando un cambio di mentalità, rischia di rimanere indietro definitivamente. Da qui la constatazione di un doppio stato di fatto.

Nel mercato c'è un'ansia rispetto al cambiamento tecnologico, che a tratti diventa pericolosa renitenza, e un'ansia di sopravvivenza. Entrambe vanno domate e vinte.

La digitalizzazione dei processi rappresenta un'opportunità per un cambio di passo decisivo e cosmopolita. Va attuata non per moda, ma per convinzione.

Un'associazione per la formazione tecnica e organizzativa

E Assobim si occupa proprio di questo: infondere e nutrire questa convinzione, puntando sui fattori che le competono: la tecnica, la conoscenza, il supporto, garantite dalla compattezza associativa.

Come spiega Castagnone, il lavoro da fare sulle competenze è fondamentale, così come lo è il supporto sulle conoscenze con la diffusione di strumenti di informazione e metriche.

La formazione tecnica è fondamentale, ma lo è anche quella organizzativa.

Come spiega Castagnone, l'interoperabilità garantita dal Bim produce effetti efficacemente ed efficientemente se supportata da un'organizzazione consonante, formata a coglierne le interazioni in tutta la fase progettuale, in quella produttiva, nella rete di rapporti che mne nasce, in una parola, nel mercato allargato.

Come ha avuto modo di spiegare Castagnone in una nostra precedente intervista, «Non basta la formazione tecnica per imparare a interfacciarsi con i software in ambiente Bim, conta molto anche la formazione organizzativa per migliorare la capacità di collaborare con altre categorie di professionisti, e sappiamo che il grosso problema nel settore delle costruzioni è che ognuno è abituato a pensare per sé. E un’altra questione delicata riguarda la retribuzione di questa collaborazione: la cooperazione e l’aiuto reciproco nel nostro Paese vengono considerati impegni extra, quando invece sono un modo per semplificare e valorizzare il lavoro di ciascuno».

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