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IoT: da Vodafone Business i sensori per prevenire gli incendi

Vodafone Business ha sviluppato un nuovo sistema di sensori basato su tecnologia IoT per rilevare la presenza di fumo e dunque un principio di incendio entro un’ora.

L’azienda lo sta installando in una delle regioni della Sardegna maggiormente devastate dai roghi dell’estate dello scorso anno.

Il progetto – ha spiegato Vodafone Business – è parte di un “legacy programme” incentrato sulla sostenibilità e sulla prevenzione degli incendi ed è realizzato nell’ambito della partnership con Extreme E, il campionato dei Suv elettrici che si tiene in Sardegna fino al 10 luglio.

I sensori che Vodafone Business ha sviluppato e sta installando, precisamente nell’area di Montiferru, nella Sardegna centro-occidentale, utilizzano la tecnologia IoT LPWAN (Low-Power Wide-Area-Network) per rilevare la presenza di fumo e dunque un principio di incendio entro un’ora, consentendo così di allertare prontamente le autorità e permettendo ai pompieri di estinguere le fiamme prima che vadano fuori controllo.

I dispositivi, a lunga durata e a basso costo, funzionano senza la necessità di copertura dati e il fatto di essere connessi tramite un Gateway Mesh a un centro di allerta basato su cloud, li rende più efficaci nel rilevare gli incendi ancora in fase di combustione senza fiamma rispetto a quanto facciano telecamere o satelliti.

L’azienda ha anche spiegato il perché della scelta della Sardegna. Nel 2021 – ha sottolineato Vodafone Business – gli incendi boschivi hanno devastato la Sardegna, propagandosi per oltre 20 mila ettari di terreno, causando lo sfollamento di oltre mille persone e si stima che abbiano ucciso circa 30 milioni di api. Roghi come questi sono responsabili del 20% del totale delle emissioni globali di CO2 e si stima che contrastarli possa costare miliardi di dollari.

Vodafone Business è un player di riferimento nel mercato della connettività IoT, come già riconosciuto anche dall’osservatorio di Gartner che per l’ottavo anno consecutivo ha posizionato Vodafone come “Leader” nel Magic Quadrant for IoT Connectivity Services.

Le soluzioni IoT di Vodafone Business basate su cloud, come ad esempio quelle utilizzate in Sardegna, con le loro capacità di rilevamento e comunicazione, sono in grado di operare in ambienti particolarmente remoti dove gli impatti del cambiamento climatico sono diventati tra i più difficili da monitorare. Secondo Amanda Jobbins, CMO di Vodafone Business, questa iniziativa fornirà all’area più colpita della Sardegna la protezione necessaria da incendi futuri.

Vodafone sta anche facendo passi importanti per minimizzare il proprio impatto ambientale. Il Gruppo Vodafone si è impegnato ad azzerare le emissioni proprie di gas a effetto serra e le emissioni di gas a effetto serra da energia elettrica acquistata entro il 2030 e di raggiungere l’obiettivo di emissioni zero (net zero) entro il 2040.

La sua rete europea è alimentata da elettricità proveniente al 100% da fonti rinnovabili. In Italia tale obiettivo era stato già raggiunto a novembre 2020. Inoltre Vodafone Italia ha anticipato gli obiettivi di zero emissioni proprie di gas a effetto serra al 2025.

Nel 2020 gli obiettivi di Vodafone di riduzione di gas a effetto serra al 2030 sono stati approvati da Science Based Targets initiative, in linea con le riduzioni necessarie a limitare l’aumento della temperatura a 1.5°C, il più ambizioso obiettivo stabilito dall’Accordo di Parigi. In questo modo – sottolinea l’azienda – Vodafone è uno dei primi grandi operatori di telecomunicazioni a sviluppare i propri obiettivi seguendo i principi stabiliti per il settore Ict.

Nel 2021 Vodafone ha inoltre aderito alla Circular Electronics Partnership, che riunisce i leader di tutta la catena del valore per guidare soluzioni di circolarità per i prodotti elettronici.

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