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Perchè il real estate ha molto da guadagnare dalla blockchain

Il processo di introduzione della blockchain nel settore del real estate è stato sinora molto lento, nonostante sia stato pubblicizzato per anni come elemento di cambiamento, ma coglierne davvero le opportunità significherebbe rivoluzionare in positivo il settore delle transizioni immobiliari.

È l’opinione espressa da Pierre Marin, Ceo per l’Italia di JLL, società di servizi professionali specializzata nel settore immobiliare e nella gestione degli investimenti che nel mondo è presente in 80 paesi e fattura 18 miliardi di dollari con oltre 94.000 dipendenti.

Marin ricorda come quattro anni fa un appartamento di Kiev è diventato il primo bene immobiliare a essere venduto tramite blockchain, per una somma euivalente a 60.000 dollari. L’acquirente fu il fondatore di TechCrunch, Michael Arrington, che pagò l’immobile con una combinazione di due valute digitali e trasferendo gli importi con smart contracts. L’operazione si concluse nel periodo in cui la blockchain si configurava come un punto di svolta nel rendere gli immobili più trasparenti e più commerciabili.

Con il Global Real Estate Transparency Index 2020 JLL ha identificato 31 Stati in cui vi è un impegno dichiarato da parte dei governi nello sviluppo del settore tecnologico. Tra questi, il programma inglese Digital Street sta testando un prototipo di blockchain che supporta il trasferimento digitale di una proprietà in un sistema che aggiorna automaticamente il catasto.

Ma dopo le prime transazioni minori nel settore residenziale e una serie di programmi pilota per trasferire online i catasti, Marin osserva come la blockchain non sia ancora riuscita a rispondere alle aspettative del mondo real estate.

In forma semplice una blockchain altro non è che un database di transazioni registrate: ogni passaggio all’interno di una transazione costituisce un block, e ogni nuovo block viene successivamente aggiunto al precedente per formare una catena (chain).

Il modo in cui il sistema è progettato lo rende sicuro, al punto che nemmeno gli amministratori possono modificare le informazioni registrate all’interno di ogni catena.

Blockchain, i vantaggi

I vantaggi per il settore immobiliare sono innumerevoli, tra cui la capacità del sistema di autentificare e tracciare le transazioni in tempo reale senza l’utilizzo di una terza parte, quale la banca.

Tutti i passaggi all’interno di un contratto di locazione o di vendita potrebbero essere automatizzati, mentre i pagamenti potrebbero essere mandati o ricevuti istantaneamente, anche al di fuori dell’orario di lavoro.

Oltre a rendere le operazioni immobiliari più efficienti, questo meccanismo eliminerebbe alcune barriere oggi significative per gli investitori, in quanto renderebbe  gli asset più liquidi e trasparenti.

Pierre Marin sostiene che “affinché la blockchain sia adottata in modo più ampio, sono necessarie tre cose: la potenza di calcolo per farla funzionare, quadri normativi per controllarla e una soluzione alternativa e pratica al problema della perennità delle informazioni“.

I governi stanno sperimentando l’uso della blockchain nella registrazione dei catasti, nella speranza che la registrazione digitale di queste informazioni possa ridurre i costi, far risparmiare tempo e aumentare la sicurezza nel corso di tutta la transazione.

A Dubai per esempio, la Dubai Blockchain Strategy sta lavorando a un processo per registrare tutte le transazioni immobiliari tramite blockchain, progetto che si inserisce all’interno di un più ampio ecosistema che comprende i servizi di pubblica utilità e le telecomunicazioni.

Al di fuori del settore immobiliare, l’implementazione di massa della blockchain ha faticato a mantenere il ritmo dell’entusiasmo iniziale.

Un sondaggio di Gartner ha identificato tra i fattori che hanno contribuito a una cosiddetta blockchain fatigue un profilo tecnologico ancora immaturo, la mancanza di standard di riferimento e obiettivi troppo ambiziosi.

Il trasferimento dei registri catastali online e la creazione di sistemi contrattuali si sono dimostrate delle sfide importanti da un punto di vista logistico in quanto hanno per presupposto l’esistenza di diversi mercati con quadri normativi solidi.

E un limite della blockchain è che le azioni non possono essere annullate e di conseguenza gli errori rimangono per sempre impressi per sempre nel sistema.

Ma gli sforzi per implementare maggiormente l’utilizzo della blockchain anche in ambito immobiliare continuano e la pandemia potrebbe aver accelerato la necessità di implementare nuove iniziative nell’ambito della blockchain, considerato il maggiore bisogno di eseguire transazioni in maniera più rapida e da remoto.

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