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Facciata ventilata: case più fresche in estate, con i sistemi Sto

Il Gruppo Sto è un’importante realtà nel settore dei prodotti per l’edilizia, che produce e commercializza sistemi di facciata ventilata.

Tra le soluzioni proposte dal Gruppo, di cui fa parte Sto Italia, c’è StoVentec R, un sistema di facciata ventilata senza giunti fino a un massimo di 25 x 25 m, con lastra isolante in lana di roccia o fibra di vetro, una lastra porta-rivestimento innovativa in granulato di vetro espanso con contenuto riciclato fino all’85%, un materiale ecologico dalle caratteristiche notevoli, sottolinea l’azienda.

L’utilità di questo tipo di soluzioni sta diventando sempre più attuale.

Quest’anno – mette in evidenza Sto Italia – i primi caldi sono arrivati prima e più intensi del solito, complice il riscaldamento globale che, senza un intervento tempestivo e considerevole, rischia di far alzare la temperatura di 3,2 gradi entro il 2100.

Poche settimane fa – prosegue l’azienda – il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico ha diffuso il nuovo rapporto sul clima e sulla mitigazione degli effetti del riscaldamento globale, secondo il quale senza un’immediata riduzione delle emissioni in tutti i settori non sarà possibile limitare il global warming a 1,5 gradi.

Guardando i dati sull’impatto che i sistemi di raffrescamento hanno sui consumi e sull’ambiente – spiega Sto –, si evince che circa il 10% delle emissioni globali di CO2 dipende dall’uso dei condizionatori.

ADOC, l’Associazione Nazionale Difesa e Orientamento Consumatori ha invece stimato che nel 2021 per tenere un condizionatore acceso 6 ore al giorno venivano spesi circa 1,77 euro al giorno, intorno ai 160 euro per i tre mesi dell’estate.

Ma con il conflitto russo-ucraino – sottolinea ancora Sto – i costi dell’energia elettrica sono più che raddoppiati (secondo ARERA nel primo trimestre 2022 sul primo trimestre 2021 si è registrato un aumento del +131%) e, di conseguenza, i costi dell’utilizzo dei condizionatori incideranno notevolmente sulle bollette di quest’anno.

Se quindi condizionatori e climatizzatori hanno un forte impatto sui consumi energetici, e anche sull’ambiente, esistono soluzioni in grado di abbassare le temperature interne, limitando l’utilizzo di soluzioni di raffrescamento.

Sto Italia

A questo scopo, il Gruppo Sto propone per l’appunto i sistemi di facciata ventilata, rivestimenti da apporre alle mura esterne (sia di nuove che di vecchie costruzioni) in cui si viene a creare un’intercapedine d’aria tra il rivestimento e l’isolamento.

La differenza di temperatura che si genera tra l’esterno (rivestimento) sottoposto ad irraggiamento solare e l’interno (intercapedine) in ombra rispetto al rivestimento – spiega l’azienda – genera, soprattutto nei periodi estivi, i moti convettivi “effetto camino”, risultante dalla variazione della densità dell’aria con il variare della temperatura.

L’aria calda viene portata in alto e smaltita insieme all’umidità dalle griglie di ventilazione abbassando di fatto la temperatura della pelle interna e mantenendola asciutta. Così facendo, afferma Sto, si possono ottenere prestazioni termiche ottimali.

Con il sistema di facciata ventilata StoVentec, ad esempio, secondo l’azienda produttrice è possibile abbassare i gradi degli ambienti interni. Rilevazioni di temperatura degli strati mostrerebbero come, in vari casi presi in esame, la temperatura della camera di ventilazione nel mese di agosto è arrivata a essere, nelle ore di maggior irraggiamento, del 19% più bassa rispetto alla temperatura superficiale esterna.

Vittorio Massimiani, Business Developer della facciata ventilata, sottolinea: “Il nostro prodotto StoVentec è la soluzione ideale per supporti interessati da lievi o importanti difetti di planarità o da irraggiamento solare diretto. StoVentec non pone limiti alle possibilità di realizzazione creativa, grazie alle innumerevoli texture e tinte disponibili. Inoltre StoVentec, per il rivestimento finale ad intonaco, è tra i pochi se non l’unico sistema in grado di integrarsi perfettamente con altri sistemi di isolamento termico ad esempio a cappotto”.

Sto Italia

Questo particolare dettaglio consente al progettista, specialmente in ambito di retrofit energetico, di ottenere il massimo della prestazione termica di un edificio potendo optare, in base all’esposizione, su quali dei prospetti è preferibile avere maggior sfasamento termico e su quali meno.

La struttura a strati, non da ultimo, offre un sensibile miglioramento del livello di isolamento acustico fino a un massimo di 10 dB R’W.

La riqualificazione dell’edificio con il sistema di facciata ventilata StoVentec – mette infine in evidenza l’azienda – consente l’accesso al Superbonus del 110%, per i vantaggi che offre in termini di efficientamento energetico, purché nel rispetto dei criteri per l’ottenimento, essendo tra gli interventi trainanti di isolamento dell’involucro edilizio opaco previsti dal decreto rilancio.

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