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Assobim Report, terza edizione: la fotografia del mercato Bim italiano

Assobim ha presentato i risultati dell’indagine annuale sul mercato del Building Information Modeling in Italia: la crescita in digitale c’è. 

Giunge alla sua terza edizione il Bim Report, l’indagine sul mercato del Building Information Modeling in Italia promossa da Assobim, l’associazione nata per promuovere la diffusione del Building Information Modeling e sostenere l’attività dell’intera filiera tecnologica del Bim. E i risultati parlano di un panorama Bim in costante crescita non solo sotto il profilo dei numeri ma anche delle competenze.

Ampio anche quest’anno il panel dei partecipanti, composto da diverse centinaia di operatori professionali della filiera fra cui studi di progettazione e società di engineering, che da sole compongono circa il 75% del campione, e a seguire in ordine di rappresentanza enti della Pubblica Amministrazione, imprese di costruzioni e manutenzioni, produttori di materiali e componenti, società di servizi IT, committenza pubblica e privata, Università e Centri di ricerca, che ha permesso di delineare una mappa aggiornata della diffusione del BIM in Italia, della percezione dei suoi punti di forza, criticità e prospettive, allo scopo di contribuire all’ulteriore sviluppo di questa metodologia e proseguire il percorso evolutivo inaugurato con l’introduzione del DM 560/2017, che proprio nel 2021 ha registrato un nuovo passo avanti con la pubblicazione del Decreto Ministeriale 2 agosto 2021, n. 312, già noto come “Nuovo Decreto BIM”.

Assobim report 2021

Assobim Report: i risultati in sintesi

I risultati parlano di un panorama Bim in costante crescita, non solo sotto il profilo dei numeri ma anche delle competenze.

Oltre il 60% del campione (+6% raffrontato all’edizione precedente) conosce e utilizza la metodologia Bim, mentre un ulteriore 30% circa la conosce ma non la utilizza o ne fa un uso parziale, e solo un numero marginale di operatori (il 7% rispetto al 10% del 2020) non ne è a conoscenza.

Anche in un anno segnato dalle difficoltà innescate dall’emergenza sanitaria, quindi, il Bim prosegue il suo trend di espansione fra i professionisti del settore, registrando una crescita particolarmente significativa nell’attuale contesto di mercato.

Buone conferme per quanto riguarda gli ambiti di utilizzo: a fare la parte del leone è sempre la progettazione architettonica (51%) seguita dall’impiantistica (13%), dalle strutture (12%) e a seguire da altre discipline quali infrastrutture, recupero e progettazione energetica.

Alla crescita di conoscenze, competenze e utilizzo nonché all’estensione degli utilizzi e incremento delle fonti informative e formative hanno fatto riscontro i dati circa il grado di consapevolezza dei vantaggi derivanti dall’adozione della metodologia BIM nella pratica professionale.

L’86% del campione – il 6% in più rispetto al 2020 – si dichiara convinto che l’adozione del Bim sia in grado di contribuire fortemente (fino a un terzo in meno) alla riduzione del costo iniziale di costruzione e dei costi relativi all’intero ciclo di vita dell’edificio, nonché alla riduzione (fino al 50% in meno) del tempo complessivo di realizzazione dell’opera, dall’avvio al completamento dei lavori.

SCARICA L’ASSOBIM BIM REPORT 2021

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