<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1126676760698405&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">
Home BIM BIM e CAM: l’edilizia diventa green

BIM e CAM: l’edilizia diventa green

Come spiega Assobim, se il Building Information Modeling (BIM) rappresenta oggi un punto di riferimento sempre più ineludibile nell’ambito della progettazione e un obbligo progressivamente esteso agli appalti pubblici, l’adozione di misure e tecnologie in grado di contenerne l’impatto ambientale, soprattutto con l’introduzione dei cosiddetti Criteri Ambientali Minimi (CAM), da applicare nelle gare per l’affidamento di servizi di progettazione e interventi edilizi delle pubbliche amministrazioni in attuazione del Codice degli appalti, è la seconda linea guida che orienta la Pubblica Amministrazione nel settore delle costruzioni.

Due aspetti diversi ma per loro natura complementari e integrati, in quanto sempre più spesso le piattaforme BIM integrano funzionalità e strumenti atti a governare anche questa complessa dimensione del costruire. Che ha recentemente compiuto un ulteriore passo avanti con l’approvazione da parte del Ministero della Transizione Ecologica del Decreto n. 256, che aggiorna i Criteri Ambientali Minimi per l’edilizia abrogando il precedente decreto del 2017.

Assobim Bim Cam
Le piattaforme BIM integrano funzionalità e strumenti che permettono di considerare anche criteri di tipo ambientali nell’ambito della progettazione.

I CAM in generale si basano sui principi e i modelli di sviluppo dell’economia circolare, in sintonia con i più recenti atti di indirizzo comunitari, e sono coerenti con un approccio di architettura bio-ecosostenibile, consentendo quindi alle stazioni appaltanti di ridurre l’impatto ambientale generato dai lavori per la manutenzione, ristrutturazione e costruzione di edifici pubblici e dalla gestione dei relativi cantieri.

Assobim Bim Cam
I CAM si basano sui principi e i modelli di sviluppo dell’economia circolare e sono coerenti con un approccio bio-ecosostenibile.

Le nuove disposizioni dei CAM Edilizia, in particolare le clausole contrattuali e le specifiche tecniche, a seconda dell’ambito di applicazione e tenute presenti alcune limitazioni come per esempio nel caso di interventi che non riguardano interi edifici o nel caso di appalti di servizi di manutenzione di immobili o impianti, si applicano nelle gare per gli affidamenti congiunti o disgiunti di servizi di progettazione e di lavori per interventi edilizi delle pubbliche amministrazioni.

Assobim Bim Cam
Le nuove disposizioni dei CAM Edilizia si applicano nelle gare per gli affidamenti congiunti o disgiunti di servizi di progettazione e di lavori per interventi edilizi delle pubbliche amministrazioni.

Nelle specifiche tecniche obbligatorie si segnala una nuova riorganizzazione dei criteri in sezioni dedicate alla scala territoriale-urbana e a quella di edificio, quelle relative ai prodotti da costruzione e al cantiere. Particolare attenzione è stata data anche agli edifici esistenti che ricadono nell’ambito della disciplina del codice dei beni culturali e del paesaggio, nonché di valore storico culturale e testimoniale individuati dalla pianificazione urbanistica, prevedendo l’applicazione dei criteri purché compatibili e a precise condizioni.

Assobim Bim Cam
L’adozione dei criteri premianti nel contesto generale dei CAM consente di favorire gli operatori che implementano strategie allineate con il quadro normativo comunitario.

L’adozione invece dei criteri premianti, nel contesto generale dei CAM, consente di favorire gli operatori che implementano strategie sempre più allineate con il quadro normativo comunitario e di aumentare l’attrazione di capitali pubblici e privati sulle opere da realizzare.

Tra questi criteri si segnalano in particolare nuovi approcci di progettazione e nell’uso dei materiali come l’analisi del ciclo di vita o LCA, la valutazione del livello di esposizione ai rischi non finanziari o ESG (ambiente, sociale, governance) degli operatori economici come imprese di costruzioni, fornitori di materiali per edilizia, società di progettazione e engineering.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Webinar: plug-in o IFC, due approcci per l’analisi energetica

Il ciclo di webinar proposti da Assobim prosegue, con una puntata su plug-in o IFC: qual è l’approccio migliore al BIM per l’analisi energetica?

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato sulle novità tecnologiche

css.php