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Il computo metrico da modelli Bim con intelligenza artificiale

Come sappiamo il Bim è molto più della semplice somma di modelli 3D e di dati: è un repository digitale centralizzato di informazioni relative agli aspetti fisici e funzionali di una costruzione.

Creato attraverso un processo collaborativo che utilizza strumenti digitali specifici, il Bim consente una visione integrata del progetto, fornendo accesso parallelo e simultaneo a tutti gli attori coinvolti e risolvendo gli inconvenienti più gravi della progettazione basata su software di progettazione 2D e 3D: integra tutte le informazioni rilevanti in un formato digitale che è continuo, immediato, affidabile e calcolabile.

Ciò che otteniamo è un vero e proprio database, un modello 3D (architettonico, strutturale o impiantistico) con dati relativi a caratteristiche geometriche dell’edificio, componenti materici e strutturali e dati relativi alle risorse necessarie alla sua realizzazione.

Focalizziamo l’attenzione proprio su quest’ultimo aspetto (Bim 5D), ossia sulla dimensione dell’applicazione della metodologia Bim che corrisponde alla stima dei costi.

Si tratta, in altri termini, del processo che permette al team di progetto di vedere gli effetti dei costi dovuti ai cambiamenti, durante tutte le fasi del progetto.

Accade che, modellando, si creano oggetti definiti nelle loro caratteristiche qualitative e quantitative: informazioni, queste, che possono essere usate direttamente per determinare le quantità delle lavorazioni da eseguire e per definire nel computo il costo di ciascuna lavorazione.

Ciò rende più efficiente le modalità operative con cui tradizionalmente si perviene alla stima del costo di costruzione dell’opera.

Per far questo è però necessario far dialogare competenze che sono da sempre abbastanza separate, e con esse strumenti presumibilmente diversi.

Da qui l’esigenza di un formato comune per lo scambio dati che garantisca l’interoperabilità tra questi strumenti; questa esigenza ha trovato risposta nell’IFC, formato standard di file basato su oggetti con un modello di dati sviluppato dall’organizzazione internazionale not for profit buildingSMART.

Grazie all’interoperabilità, garantita dall’adozione di tale protocollo standard, l’utilizzo dei dati da parte di software specializzati permette un’accurata gestione di tutti gli aspetti economici e quantitativi legati alla realizzazione dell’opera.

 

In un momento in cui la quasi totalità di software parla di integrazione del computo metrico con il BIM, ACCA software presenta in anteprima a Digital&BIM Italia (Bologna, 21-22 novembre 2019) una novità rivoluzionaria: il primo computo automatico con Intelligenza Artificiale.

PriMus-IFC è il software che consente di ottenere in automatico il computo metrico (5D BIM) direttamente da file IFC di modelli Bim.

L’intelligenza artificiale di PriMus

Grazie alle funzioni di intelligenza artificiale (AI) acquisisce ed automatizza i processi di computazione di una costruzione a partire dalle scelte (tipologia di entità, lavorazione e regola di misurazione) effettuate dall’operatore al fine di ottenere il computo metrico estimativo delle varie parti del manufatto edilizio.

Il tutto avviene in pochi semplicissimi passaggi riducendo notevolmente tempi e margini di errore.

Individuazione automatica degli elementi da computare

Importato il modello Bim in formato IFC è possibile realizzare il computo ottenendo le informazioni direttamente dalle entità grafiche del progetto.

PriMus-IFC individua automaticamente le entità definendo le regole in base alla selezione operata dal tecnico; la selezione di almeno due entità permette al software di individuare in automatico tutte le entità simili.

Controllo visivo delle entità computate

Con PriMus-IFC il tecnico ha il controllo delle entità computate direttamente sul modello 3D: sul modello infatti sono evidenziate (per tipo o per voci di lavorazioni) quali entità sono state inserite nel computo e quali ancora no.

Collaborazione e condivisione

Con PriMus-IFC è possibile aprire file IFC dei modelli 3D prodotti con qualsiasi software di Bim authoring, navigare nel modello, esplorare le proprietà IFC, visualizzare le informazioni assegnate ad ogni elemento del modello (volumi, aree, distanze, ecc), salvare il progetto su usBIM.platform ONE, la piattaforma che permette di creare uno spazio di lavoro web su cui organizzare i propri lavori in cloud ed invitare a collaborare altri tecnici assegnando ruoli e permessi di accesso.

Scopri di più sul nuovo PriMus-IFC

 

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