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PEC e firma digitale per il Consiglio Nazionale degli Architetti

Per il CNAPPC, Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori la PEC (Posta Elettronica Certificata) rappresenta il punto di massima efficienza delle comunicazioni, sia per quanto riguarda l’efficacia del mezzo, sia per quanto attiene alla sua convenienza economica.

CNAPPC ha iniziato a svecchiare la sua burocrazia con Aruba nel 2008, quando inviare una raccomandata a ogni iscritto comportava per l’Ordine una spesa complessiva di circa 150.000 euro.

I numeri della PEC

In base all’ultimo aggiornamento Maggio – Giugno 2018 dell’AgId eisstono 9.091.842 caselle PEC attive in Italia. Oltre 5 milioni sono attivate da Aruba.
I messaggi scambiati nel corso del 2017 sono stati oltre 1 miliardo e 454 milioni, dato in aumento. La media è di quasi 4 milioni di messaggi PEC scambiati al giorno.

La PEC è uno strumento per parlare con la Pubblica Amministrazione, ma l’Ordine aveva bisogno di uno strumento di certificazione, che consentisse l’individuazione del professionista alla pari di quando si utilizzava il timbro professionale.

Obiettivo è stato raggiunto attraverso l’utilizzo della Firma Digitale di Aruba: ogni iscritto è stato dotato della propria firma digitale, che include al proprio interno anche il certificato di ruolo che garantisce all’Amministrazione che l’Architetto di riferimento può essere abilitato alla consegna della pratica edilizia relativa.

Architetti di Roma, caso virtuoso

Un esempio del successo legato a questa collaborazione è relativo all’impiego della PEC per comunicare con il Comune di Roma. La PEC ha dato la possibilità di interfacciarsi con il Comune e ottenere dei risparmi considerevoli sia in termini di tempo che di denaro relativamente alla pratica edilizia.

Attraverso questa sperimentazione, per ogni pratica edilizia si sono impiegati due terzi del tempo che si impiegavano attraverso le pratiche cartacee e sono stati calcolati risparmi fino a 300 euro per ogni singola pratica.

Dopo la fase di sperimentazione il progetto è diventato nazionale. È stato preso in esame dal Ministero della Semplificazione ed oggi l’Agenda della Semplificazione prevede di disporre di modelli unici telematici a livello nazionale e di una modulistica uguale in tutta Italia.

Oggi siamo in grado di poter consegnare le pratiche edilizie a Torino pur avendo base a Roma, o a Messina pur rimanendo a Firenze” ha commentato Fabrizio Pistolesi, Consigliere del CNAPPC in una nota.

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