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Uso del Bim presso lo studio FbdA – Fabbrica di Architettura

La metodologia operativa dello studio Francesco Bermond des Ambrois FbdA – Fabbrica di Architettura prevede che i diversi professionisti operino in maniera indipendente ma in sinergia gli uni con gli altri e si avvalgano, a seconda delle necessità che possono insorgere in una commessa, di consulenze specialistiche, partner continuativi negli anni che forniscano la loro esperienza professionale.

In quest’ottica fin dall’inizio della sua professione l’architetto Francesco Bermond des Ambrois ha scelto il software Archicad e il valore di questa scelta si è vista sempre di più con il passare degli anni e l’evoluzione dei tempi che hanno portato in luce il Bim e la progettazione parametrica.

In questa evoluzione di processi l’utilizzo del software si inserisce nell’idea di lavoro collaborativo e di condivisione che anima lo studio e che è alla base del Bim.

Il rapporto consolidato nel tempo tra l’architetto Francesco Bermond des Ambrois e sua è dovuto anche al supporto e alla qualità del servizio offerto dalla Weisoft, rivenditore Graphisoft di Torino.

Molto importante nell’elaborazione di un modello è la possibilità di interscambio di tutte le informazioni senza perdita o distorsione di dati attraverso le varie fasi di progettazione e pianificazione per questo motivo lo studio Francesco Bermond des Ambrois FbdA – Fabbrica di Architettura segue la filosofia Open Bim attraverso il formato aperto internazionale IFC che usa sua che risulta fondamentale nella collaborazione e condivisione di tutte le parti in causa coinvolte in un progetto.

Fbda

Nel percorso progettuale dello studio Francesco Bermond des Ambrois FbdA – Fabbrica di Architettura ha avuto una particolare importanza il progetto della sopraelevazione dell’edificio Banca Sella di Biella, costruzione che portava già la firma dello studio di architettura e che quindi si è rivelata una nuova sfida.

L’immagine generale dell’edificio è improntata alla semplicità e alla sobrietà: si tratta di un contenitore terziario direzionale polifunzionale ispirato a un’immagine di solidità e trasparenza che sposa la scelta di tecnologie nei serramenti e nei rivestimenti affiancandole, però, a materiali tradizionali.

Esternamente l’edificio ha uno sviluppo lineare. Il volume si divide in due corpi distinti, in comunicazione tra loro, fatto salvo per il piano del portico. Per quanto riguarda la distribuzione interna entrambi i blocchi possono essere trasformati facilmente a seconda delle destinazioni d’uso più consone alle necessità della committente.

La consegna dell’edificio sulla quale è stata poi realizzata la sopraelevazione era avvenuta nel 2010 e a cinque anni di distanza la crescita aziendale ha richiesto la creazione di nuovi spazi attivando il processo che ha portato all’ampliamento.

Il progetto prevede la sopraelevazione di un piano per circa 850 m² occupando l’esistente piano attico al livello +6 e realizzando un altro lastrico solare al piano +7. La necessità di mantenere il vantaggioso rapporto con il gestore di energia ha imposto la realizzazione di una nuova pergola fotovoltaica di fatto al piano +8 rilocalizzando il sistema fotovoltaico preesistente esattamente come prima ma ad una quota maggiore.

fbda biella

Questa nuova configurazione ha dato la possibilità di creare un nuovo terrazzo rooftop con accessibilità a tutti i dipendenti e con la possibilità di essere una location esclusiva per eventi aziendali sfruttando la vista a 360° sul territorio e sulle montagne biellesi.

Gli anni passati dalla conclusione del progetto al suo ampliamento hanno portato ad una maturazione anche nell’approccio dei progettisti che da subito hanno individuato nella metodologia Bim, già largamente utilizzata dalla studio per la progettazione preliminare e il coordinamento interdisciplinare, l’approccio migliore per un controllo reale dei costi e dei tempi di esecuzione e la gestione di una commessa che anche in fase di cantiere non ha mai interrotto l’attività dei 750 lavoratori dell’edificio che hanno continuato le loro normali attività lavorative.

tetto

La possibilità di lavorare su un modello Bim ha permesso anche lo studio dell’irraggiamento solare per il posizionamento dei lucernari a soffitto e la scelta delle soluzioni migliori simulando le azioni del sole.

Nel rigoroso rispetto dei tempi gli elaborati definitivi sono stati estrapolati dal modello diventando progetto esecutivo di appalto.

In questo particolare progetto così come in quelli realizzati successivamente dallo studio Francesco Bermond des Ambrois FbdA – Fabbrica di Architettura la metodologia Bim  facilitata dall’utilizzo di Archicad ha offerto straordinari strumenti di dialogo ed interazione non solo tra i professionisti delle diverse discipline ma anche con la committente e questi sono stati elementi decisivi per il successo e delle diverse commesse.

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