Home Smart city Cellia, la facciata degli edifici integrata e interattiva

Cellia, la facciata degli edifici integrata e interattiva

La società di progettazione integrata milanese Progetto CMR e Gruppo Focchi, realtà industriale di Rimini specializzata nello studio di soluzioni di facciata ingegnerizzate e realizzate su commessa, hanno realizzato il progetto Cellia, in collaborazione con Mitsubishi Electric per rendere gli edifici smart.

Si tratta di sistema di involucro per edifici integrato e ad alto contenuto tecnologico, completamente personalizzabile nelle finiture e nei livelli prestazionali, interamente realizzato in stabilimento.

La facciata può essere installata in maniera semplice e veloce sia su immobili esistenti, consentendo di riqualificare il patrimonio immobiliare e accrescerne il valore, sia su costruzioni ex novo.

Uno dei punti di forza del progetto Cellia è che l’applicazione di questo sistema di facciata può avvenire anche mantenendo l’edificio abitato e quindi a reddito: il cantiere è smart e poco invasivo.

La posa viene effettuata per settori, in modo da limitare al minimo il disagio durante le ore lavorative e i tempi di montaggio sono ridotti grazie all’assemblaggio quasi completamente realizzato in fabbrica.

Oltre a essere totalmente personalizzabile Cellia è anche flessibile nelle dimensioni per adattarsi all’edificio esistente e rendere gli immobili unici, di valore e altamente tecnologici.

Il nuovo modello di facciata interattiva, interamente realizzata con sistemi di prefabbricazione evoluta, integra in un solo modulo dell’involucro l’impianto di climatizzazione e ventilazione, al quale si possono aggiungere il cablaggio e la produzione energetica attraverso moduli fotovoltaici, un sistema schermante fisso con brise soleil e mobile mediante tende tecniche motorizzate, l’illuminazione sia interna che esterna.

Una volta installata, Cellia consente di migliorare sensibilmente l’efficienza energetica dell’edificio, ottenendo vantaggi in termini di costi di gestione e di impatto ambientale.

Velocità realizzativa, affidabilità tecnologica ed elevate performance energetiche sono aspetti che si coniugano perfettamente con lo sviluppo ingegneristico dell’ innovativo sistema di involucro.

Gli ingombri ridotti, sia delle unità terminali sia della infrastruttura che li deve servire, hanno permesso di integrare in modo ottimale il sistema di impianto all’interno del pacchetto di facciata.

Le unità terminali vengono inserite nella facciata nella fase di produzione in stabilimento riducendo gli interventi in cantiere, le difficoltà e i tempi di installazione.

Se si interviene sul costruito bisogna considerare vincoli architettonici e urbanistici: pertanto la soluzione di facciata flessibile, adattabile e realizzabile in stabilimento permette di garantire tempi brevi di posa contenendo la riduzione della durata del cantiere e quindi del suo impatto.

Non da ultimo il tema manutentivo: in collaborazione con Progetto CMR e il Gruppo Focchi sono stati studiati con attenzione l’alloggiamento e gli accessi alle unità interne di impianto consentendo manutenzioni facili e sicure.

Il modulo che contiene le macchine sarà il medesimo in tutto il building facilitando così gli interventi di facility management.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Il Bim e l’interazione con i nuovi device per l’acquisizione dati

L’integrazione fra il Bim e avanzate tecnologie di rilievo ed elaborazione dei dati come il laser scanning, a terra e tramite droni, e i software di gestione ed elaborazione

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato sulle novità tecnologiche

css.php