Home Il progetto del grattacielo che si stampa in 3D

Il progetto del grattacielo che si stampa in 3D

La passione della cultura giapponese per la robotica e l’automazione è stata unita alla necessità di ottimizzare gli investimenti nello sviluppo edilizio delle grandi metropoli in un progetto per un grattacielo realizzato dal designer malese Haseef Rafiei e chiamato Pod Vending Machine.

Il progetto Pod Vending Machine prevede la creazione di un grattacielo in grado di produrre autonomamente i complessi abitativi e commerciali che ospita. Il grattacielo in questo senso è come un enorme distributore automatico, un altro tipo di oggetti che ha influenzato sensibilmente la cultura urbana giapponese.

Il grattacielo Pod Vending Machine ha una struttura a matrice, inizialmente vuota. Un potenziale inquilino ha a disposizione un’interfaccia con cui progettare la sua abitazione assemblando elementi di base predefiniti (cucina, bagno, camere) in base alle sue necessità e possibilità di spesa.

Definita la “commessa” dell’appartamento, i suoi moduli sono prodotti al momento grazie a una grande stampante 3D che si trova in cima all’edificio.

Quando i moduli sono pronti, vengono collocati in una sequenza di spazi liberi nella matrice del grattacielo e il proprietario può andarvi ad abitare.

L’idea di Rafiei è che un sistema del genere ottimizzi lo sviluppo urbano, poiché prevede la produzione di abitazioni solo quando c’è una vera domanda, in tempo addirittura reale.

Questo al contrario dei progetti di sviluppo tradizionali, in cui si costruiscono milioni di metri cubi di spazi abitativi e commerciali senza avere la certezza che saranno poi occupati.

Il grattacielo Pod Vending Machine è una struttura dinamica. La disposizione degli appartamenti (i pod) può essere variata nel tempo, a seconda delle necessità dei loro abitanti.

Questi possono sostituire i vecchi moduli dei loro pod con versioni più nuove o modificare del tutto i loro appartamenti. I moduli “scartati” vengono riciclati per la produzione di quelli successivi, garantendo il minimo spreco di risorse.

A poter crescere nel tempo è anche il grattacielo. Quando il numero di unità abitative supera una certa soglia, il grattacielo stesso realizza nuovi piani dove ospitarne di nuovi, aumentando così da solo la sua altezza.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

assobim bimvideo

Il BIM e Digital Twin: dal cantiere alla gestione dell’asset

Nel webinar proposto da Assobim saranno trattati due casi applicativi di utilizzo dei Digital Twin in BIM nel ciclo di vita dei fabbricati in particolare nella fase della Costruzione e Gestione degli asset.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato sulle novità tecnologiche

css.php