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Il percorso verso il Net-Zero spiegato da Evogy

Secondo Stefano Zanin, CTO e co-fondatore di Evogy, è sempre più attuale il tema del Net-Zero riferito alle emissioni di gas serra, cioè la parità fra i gas emessi e quelli rimossi dall’atmosfera, e la pressione su istituzioni e aziende per definire obiettivi di riduzione delle emissioni e validare i progressi ottenuti è più forte che mai.

Il consenso della comunità scientifica è che sia necessario limitare l’aumento della temperatura globale a 2°C (meglio ancora a 1.5°C) rispetto ai livelli del periodo preindustriale. La comunità globale ha risposto nel 2015 con l’accordo di Parigi, ma c’è ancora molto lavoro da fare. Collettivamente siamo tutti responsabili del nostro impatto sul pianeta ed è vitale implementare un cambiamento verso una Net Zero economy.

Questo obiettivo si raggiunge riducendo drasticamente le emissioni attraverso l’adozione di normative stringenti per ridurre le emissioni, ma è anche necessario un cambiamento culturale da parte della società e del mondo del business. Sempre più aziende infatti si rendono conto che la tutela e la crescita del proprio business passa dall’adozione di una strategia di neutralizzazione delle emissioni di carbonio (decarbonizzazione). Qual è la road map che le aziende devono mettere in atto per raggiungere l’obiettivo?

Piano d’azione per il Net-Zero

Come suggerisce Gartner nella ricerca Race to Net-Zero Greenhouse Gas Emissions, il primo passo consiste nello stilare un piano d’azione misurando la propria baseline di emissioni di gas serra (GHG) e stanziando fondi per implementare progetti di riduzione. Il passo successivo sarà integrare gli obiettivi net zero nelle politiche aziendali e produrre un budget annuale di sostenibilità per implementare le azioni necessarie. Perché il percorso sia un successo, questo deve essere condiviso a tutti i livelli aziendale, dal management ai dipendenti.

Un altro punto essenziale è quello di applicare tecnologie che permettono di individuare le fonti di emissioni e aiutano a ridurle. In questo senso è importante implementare progetti operativi di risparmio energetico e tener conto dei consumi, ma anche massimizzare l’approvvigionamento di energia pulita, ad esempio attraverso contratti che prevedano l’acquisto di energia rinnovabile certificata.

Questo piano di intervento avvia un ciclo virtuoso anche nel rapporto tra le aziende e i loro clienti, aprendo opportunità per lo sviluppo di nuovi prodotti, servizi e partnership che aiutino i clienti a raggiungere i propri obiettivi di riduzione delle emissioni.

Stefano Zanin Evogy
Stefano Zanin

Trasformazione del settore energetico

Se l’azzeramento delle emissioni globali di anidride carbonica (CO2) entro il 2050 è indispensabile, è evidente come questa sia una delle più grandi sfide che l’umanità abbia mai affrontato nella sua storia. Secondo l’International Energy Agency, il settore energetico è oggi la fonte di circa tre quarti delle emissioni di gas serra, quindi per mitigare gli effetti del cambiamento climatico è necessaria una completa trasformazione del modo in cui produciamo, trasportiamo e consumiamo energia.

Il percorso verso Net-Zero è dunque complesso e richiede l’immediato e massiccio dispiegamento di tutte le fonti di energia pulita disponibili e investimenti in efficienza e in innovazione. Le aziende devono guardare ad un quadro più ampio e a lungo termine ed impegnarsi nel contenimento e riduzione delle emissioni complessive: efficientamento energetico, transizione verso le energie rinnovabili, contenimento dei viaggi aziendali e, in generale, tutte quelle azioni e comportamenti volte a ridurre la propria carbon footprint devono diventare lo standard delle politiche aziendali.

In questo senso Evogy utilizza tecnologie avanzate quali l’Internet of Things (IoT) e l’intelligenza artificiale per gestire in maniera automatica e intelligente, quindi efficiente, i diversi dispositivi che utilizzano energia in ambienti industriali, civili e domestici. AI, IoT e Machine Learning consentono di gestire i bilanci energetici delle aziende in maniera efficace, efficiente e scalabile, contribuendo a delineare un percorso di transizione energetica che passa dall’analisi dei bisogni per arrivare a definire gli obiettivi di efficientamento energetico. La tecnologia è quindi un fattore abilitante nel creare un percorso il cui obiettivo finale è quello del conseguimento del Net Zero.

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