Home Smart home La scelta di arredare con la tecnologia, il caso Ikea

La scelta di arredare con la tecnologia, il caso Ikea

Ikea accelera sulla ricerca e gli investimenti in tecnologia con un preciso obiettivo: inserirsi in un mercato nel quale il dominio di Google e Amazon è già marcato, consapevole che il settore smart home entro il 2024 varrà oltre 150 miliardi di dollari e che, soprattutto nei paesi nordici, si registrerà una maggiore crescita di dispositivi connessi all’interno delle mura domestiche.

Ikea Home Smart è la divisione del noto colosso svedese, dedicato allo sviluppo della domotica. In passato, i prodotti intelligenti erano solo una nicchia all’interno del reparto “luci” e oggi sono stati riuniti in un comparto a sé stante,  in crescente espansione e secondo solo a quello di Ikea Children.

L’idea risale al 2012: all’epoca si trattava solo di un  progetto sperimentale, sfociato in seguito nella  costituzione di una nuova business unit che oggi punta a creare prodotti e tecnologie per una casa sempre più connessa e intelligente.

Ne è nata una gamma di prodotti pensati per la ricarica dei dispositivi elettronici: lampade e comodini con incorporata una base che rifornisce lo smartphone. Poi, sono arrivate le luci intelligenti, con la linea Tradfri: illuminazione domestica governata con un telecomando, con lo smartphone e anche tramite comando vocale.

In seguito, il gruppo svedese ha lanciato uno speaker e una cassa con lampada incorporata, in collaborazione con Sonos, società specializzata in altoparlanti connessi.

Questa partnership ha dato vita alla linea  Symfonisk che comprende una serie di articoli come lampade e casse sonore da utilizzarsi anche come scaffali per diffondere la musica nei vari ambienti. Il suono diventa così un elemento d’arredo.

E non finisce qui: sono già disponibili le tende a rullo che si srotolano e si arrotolano con un tocco delle dita sullo smartphone.

La divisione Ikea Smart Home naturalmente collabora a stretto contatto con le altre dieci business unit così da condividerne il know-how e le innovazioni. L’obiettivo è prendersi una buona fetta del mercato integrando i dispositivi all’interno dell’arredamento e investire in modo considerevole in questa area per accelerarne lo sviluppo.

La sezione Smart Home di Ikea ha già all’attivo diversi dispositivi, tra cui caricatori wireless, luci smart. Associare il brand Ikea esclusivamente a mobili e accessori per la casa – dai nomi spesso impronunciabili – è quindi del tutto riduttivo. Già sette anni fa l’azienda aveva presentato al mercato lampadine smart e scrivanie con integrate basi per ricaricare dispositivi con certificazione Qi (quindi wireless).

Il gruppo vuole cavalcare un settore che sta registrando una crescita repentina: secondo dati diffusi dalla società di ricerche di mercato Idc (https://idcitalia.com/), quest’anno saranno venduti 832,7 milioni di dispositivi a livello mondiale, in crescita del 27 per cento, mentre nel 2023 saranno 1,6 miliardi. Nel primo trimestre 2019 il mercato europeo è cresciuto del 24 per cento, arrivando a 21,3 milioni di unità, mentre nell’intero anno si raggiungeranno i 107,8 milioni di dispositivi venduti (+21 per sull’anno precedente).

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Ikea smart home, tutto è cominciato con le luci

Ad aprire la strada era stata la linea Tradfri, composta per lo più da lampadine e strisce Led intelligenti.

Tradfri è un kit con gateway che include gateway, telecomando e 2 lampadine E27 a Led (con attacco grande) a spettro bianco. Si può usare il gateway Tradfri e l’app Ikea Home smart per creare diversi gruppi di fonti luminose e controllarli in modo differente. Entrambi i sistemi funzionano con Amazon Alexa, Apple HomeKit, Google Assistant e Sonos.

C’è poi il Tradfri Kit con dimmer wireless che consente di accendere, spegnere le luci e regolarne l’intensità luminosa, così da avere sempre l’atmosfera e la luce giusta. Facile da usare, questo kit pronto all’uso include anche una lampadina E27 a Led (con attacco grande) a luce bianca calda (2.700K).

Aggiungendo il gateway Tradfri e l’app Ikea Home smart si possono creare vari gruppi di lampadine e controllarli in modi diversi, ampliando il  kit con un massimo di 10 fonti luminose tra lampadine a Led, pannelli a Led e ante a Led, in modo da poterle accendere, spegnere o regolare contemporaneamente.

Non solo luce, ma anche musica: Symfonisk è una lampada da tavolo con cassa Wi-Fi che nasce dalla collaborazione tra Ikea e Sonos, quindi si integra facilmente con gli altri prodotti Sonos. Consente di ascoltare musica, podcast e radio in streaming, tramite WiFi, senza interruzioni causate da telefonate o notifiche, anche se il telefono o il tablet non sono a portata di mano. Supporta, inoltre,  tutti i principali abbonamenti a servizi di musica in streaming.

C’è poi Riggad,  la lampada da lavoro a Led che è anche un pratico caricabatteria. Vincitrice del prestigioso premio internazionale iF Design Award, ha un design caratterizzato da dettagli in betulla, come l’interruttore sul paralume. Si possono caricare 2 dispositivi contemporaneamente poiché questa lampada ha anche una porta USB integrata. Diffonde una luce diretta, perfetta per leggere.

I Led consumano circa l’85 per cento di energia in meno e durano 20 volte di più delle lampadine a incandescenza. È compatibile con Apple iPhone 8 e Samsung Galaxy S6 e modelli successivi. Il Led dura circa 25.000 ore.

Float è un pannello con illuminazione a Led che si può fissare al soffitto o alla parete con intensità regolabile – con il telecomando Tradfri – per adattare la luce in relazione alle attività da svolgere (per esempio, luce calda per cenare e luce più fredda e intensa per lavorare). Anche in questo caso il Led ha una durata intorno alle 25.00 ore.

Anche le tende diventano smart

Annunciate ormai da diversi mesi sono oggi disponibili anche nei negozi Ikea italiani.  Kadrilj e Fyrtur sono due tipologie di tende intelligenti, gestibili direttamente attraverso un radio comando con tecnologia Zigbee che – attraverso uno smart phone e il gateway Tradfri con l’App Ikea Home Smart  – è in grado di creare gruppi diversi di tende e combinarle con il controllo delle luci smart dell’azienda o a gestirle attraverso dei timer o delle automazioni. Si tratta di una coppia di tende oscuranti a rullo, con batteria e controllabili senza fili. Il controllo è affidato sia alla piattaforma per la domotica Apple HomeKit che a un apposito telecomando collegato a Google Assistant o Amazon Alexa.

L’installazione è la stessa delle tende tradizionali con la differenza che la versione smart presenta un piccolo motore elettrico alimentato a batteria e caricabile tramite USB. Questo viene inserito in un comparto dedicato nascosto nell’estremità del telaio e potrà essere controllato grazie a un sensore  da utilizzarsi come un vero e proprio telecomando.

È’ quindi possibile controllare le tende con il proprio smartphone, tramite l’app Ikea Tradfri per programmare l’ora di chiusura o apertura delle tende. Entrambi i modelli sono compatibili con Alexa, Google Assistant e Apple Homekit.

Di conseguenza, attraverso smart speaker come Amazon Echo o Google Home o altri dispositivi si è in grado di gestire l’intero funzionamento delle tende, anche tramite la voce.

Fyrtur è una tenda con telo opaco a oscuramento totale, mentre Kadrili ha un telo traslucido che lascia filtrare un po’ di luce e riduce i riflessi sullo schermo di un televisore acceso.

Perché le funzioni wireless dei due modelli di tende funzionino, il ripetitore di segnale (incluso nella confezione) deve essere collegato a una presa elettrica entro 10 metri dalla tenda a rullo.

L’oscuramento o l’apertura possono essere controllati direttamente in modalità wireless dal letto, dal divano o dalla scrivania grazie al telecomando Ikea Wireless in dotazione.

La cucina del futuro secondo Ikea

Tra qualche anno basterà appoggiare alcuni ingredienti  sul tavolo per sapere come preparare un pranzo o una cena, potendo scegliere tra diversi tipi di ricette. E non solo.

Ikea Concept Kitchen 2015 è un  progetto che sa di fantascienza, cui l’azienda svedese sta lavorando dal 2003. In collaborazione con la società multinazionale di consulenza e design Ideo e le scuole di design delle università di Lund e Eindhoven, Ikea ha svolto ricerche di mercato per esplorare le dinamiche sociali, demografiche e tecnologiche che influenzeranno il comportamento dell’uomo nei confronti del cibo negli anni a venire.

Per ora si tratta per l’appunto solo di un “concept”: il progetto è stato presentato per la prima volta nel 2015 alla Milano Design Week, ma presto potrebbe diventare una realtà commercializzabile, dal momento che le tecnologie sono già disponibili.

Il cuore della nuova cucina sarà il tavolo a realtà aumentata, concepito come una superficie di preparazione dei piatti, un piano cottura, un tavolo da pranzo,  e un’area giochi per bambini. La tecnologia è costituita da una fotocamera e un proiettore posizionato al di sopra del tavolo e da bobine di induzione al di sotto della superficie Questi dispositivi, collegati online, consentono al sistema di riconoscere gli oggetti e il loro movimento e di proiettare un display.

Uno smart table, progettato per ispirare le persone a essere più creative con il cibo e buttare via meno. Sono rimasti avanzi nel frigorifero? Basta appoggiarli sul tavolo e una telecamera li riconoscerà e proietterà, ricette istruzioni di cottura e un timer direttamente sulla sua superficie. Inoltre, si potranno anche ottenere i valori nutrizionali delle diverse materie prime utilizzate insieme a consigli su come pulire o preparare alimenti specifici.

Un’altra caratteristica innovativa della Concept Kitchen è il sistema di conservazione degli alimenti. Partendo dal presupposto che entro il 2025 lo shopping settimanale sarà un ricordo del passato e che i cibi potranno essere consegnati entro pochi minuti dall’invio di un ordine (per esempio con un drone), invece di frigoriferi e armadi, questo sistema di stoccaggio utilizza scaffali di legno aperti che contengono sensori nascosti e una tecnologia di raffreddamento a induzione intelligente.

In questo modo, gli alimenti deperibili sono immediatamente visibili per poter essere utilizzati il prima possibile, senza correre il rischio di venir dimenticati in fondo al  frigorifero. Gli alimenti vengono riposti in contenitori trasparenti a doppia parete con etichette Rfid (Radio Frequency IDentification) che indicano la temperatura alla quale devono essere conservati.

Altra novità della cucina avveniristica è il lavello moderno (Modern Sink) che aiuta a divenire più consapevoli del consumo di acqua, grazie a una vasca girevole. Deve essere inclinato da un lato per drenare acqua tossica o “nera” e dall’altro per l’acqua “grigia”  e  sicura che, anche se  non potabile, può essere filtrata e utilizzata in lavastoviglie o come nutrimento per le erbe aromatiche della nostra cucina.

Infine, nella Concept Kitchen, dopo cena si potrà fare affidamento sul sistema di smaltimento ponderato che ricorda esattamente cosa si sta buttando via. Questo significa quindi una maggiore responsabilità nella gestione dei rifiuti: in pratica,  nella cucina è integrato un sistema di raccolta differenziata che monitora il corretto smaltimento e poi compatta gli scarti ancora prima che vengano immessi nella raccolta comune. I rifiuti organici saranno direttamente trasformati in mattoncini di compost.

Il rispetto per l’ambiente e il piacere della cucina non sono mai andati così d’accordo.

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