Ces 2019: Scribit, il robot che disegna sui muri

Scribit, il robot progettato da CRA-Carlo Ratti Associati è stato presentato al Consumer Electronic Show 2019 e viene proposto al mercato.

È approdato a Las Vegas Dopo una campagna di crowdfunding che ha raccolto oltre 2.350.000 di dollari e che ne ha fatto uno dei migliori 150 progetti lanciati su Kickstarter.

Progettato dalla società di design e innovazione guidata dal professor Carlo Ratti, direttore del Senseable City Lab del Massachusetts Institute of Technology del MIT, Scribit è un robot di scrittura e cancellazione in grado di trasformare qualsiasi superficie verticale in una schermata a che prende informazioni dal web, mostra contenuti generati dagli utenti e crea arte. Scribit può trasformare qualsiasi muro fisico in uno schermo analogico.

Come afferma Carlo Ratti in una nota, “Abbiamo bisogno di accedere a sempre più informazioni. Ma abbiamo già troppi pixel nelle nostre vite, quelli sui nostri smartphone, tablet, laptop e TV. Come potremmo aumentare l’accesso ai dati in modo più uniforme e analogico? Questa è stata la nostra domanda iniziale per Scribit“.

Con due chiodi, Scribit è appeso al muro e può combinare fino a 4 marker per creare arte, scrivere dati e disegnare murales su qualsiasi superficie verticale, spiega Andrea Baldereschi, CMO di Scribit: “e a differenza di alcuni dei nostri più famosi preistorici antenati, Scribit è anche in grado di cancellare il suo lavoro e non lasciare traccia, rendendolo un efficace schermo a bassa frequenza di aggiornamento“.

Scribit, o Spotify dei contenuti visivi

Un ristorante può appendere il menu del giorno sul suo muro, una società finanziaria può pubblicare gli aggiornamenti del mercato azionario nella sua hall, qualcuno che ama l’arte può riprodurre un Van Gogh o qualsiasi altro capolavoro, vecchio e contemporaneo: sono alcuni degli utilizzi di Scribit.

In definitiva, oltre alla capacità di rappresentare i dati, vediamo la piattaforma Scribit svilupparsi in una sorta di Spotify per i contenuti visivi“, chiosa Ratti.

Su un piano interpretativo, Ratti fa notare come le recenti innovazioni nel campo dell’Intelligenza Artificiale, degli schermi flessibili, della realtà virtuale hanno dominino lo spettacolo di Las Vegas. Ma mentre tutti condividiamo l’entusiasmo per i benefici di tali tecnologie, molti mettono in discussione la monocultura dei pixel di oggi.

Ecco allora che Scribit propone una direzione alternativa.

Scribit è un compagno IoT che non solo consente agli utenti di trasformare i muri in tele interattive, ma ci ricorda anche che grandi cose richiedono pazienza.

Un movimento Slow Info, analogo a quello Slow Food, ipotizza Ratti.

Nel processo di creazione il robot Scribit e l’utente possono lavorare insieme senza interruzioni, utilizzando entrambi i marcatori, per completare una creatività analogica che migliora lo spazio in cui si vive e lavora e che è pronto per essere riconfigurato di nuovo se necessario.

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