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Guida alle lampadine smart, otto modelli per illuminare

Sono spesso le piccole comodità quelle in grado di aiutare ad apprezzare al meglio la tecnologia, strumenti in grado di svolgere una funzione ma pienamente affidabili: è il caso delle lampadine smart, settore di mercato relativamente recente, tuttavia già ben delineato e in grado di contare su una discreta offerta.

Quasi sempre costruite con tecnologia di illuminazione a LED, le lampadine smart sono concettualmente molto semplici, e probabilmente questa è proprio una delle ragioni del loro successo. Possono infatti essere comandate a distanza via wireless sfruttando Wi-Fi, Bluetooth o il protocollo dedicato ZigBee.

Il controllo va oltre il semplice accendimento e spegnimento. Nei casi più semplici, si regola la luminosità, mentre per i modelli più sofisticati entra in gioco anche il colore, con la relativa intensità.

Il tutto in genere accessibile via app, ma nei modelli più sofisticati anche con interazione vocale. Quasi sempre limitata ad Amazon Alexa o Google Assistente.

In genere, quando due tecnologie si incontrano i contendenti arrivano da entrambi i settori. In questo caso invece, lo scenario è nettamente sbilanciato in favore dei fornitori IT.

Philips: alla luce dell’esperienza

A difendere il nome dei produttori storici del mondo dell’illuminazione resta soprattutto Philips, la cui offerta è ben rappresentata da White and Color Ambiance. Il faretto smart a luce calda o bianca fredda è in grado di variare il colore praticamente all’interno dell’intero spettro digitale di 16 milioni di colori.

Il controllo da smartphone delle lampadine smart in questo caso è via Bluetooth. In alternativa, in ambienti più complessi con diverse unità e altri prodotti Philips per la smart home, ci si può connettere a Hue Bridge per sbloccare l’intera gamma di funzionalità. Fino a dieci lampadine, è comunque sufficiente l’app dedicata.

Durante il funzionamento, il consumo massimo dichiarato è di 9 W. In termini di luminosità, equivalente a una lampada tradizionale da 60 W. La durata indicata è di 25mila ore, per un totale di 50mila accensioni.

Trattandosi di dispositivo connesso, importante anche sottolineare la possibilità di aggiornamento del relativo software.

Compatibile con entrambi i sistemi vocali Amazon e Google, White and Color Ambiance non si rivela tra le più abbordabili come prezzo, con un listino di 59,90 euro.

Xiaomi, un ambiente su misura

Guida invece la pattuglia dei pretendenti in arrivo dal mondo IT, Xiaomi. Uno dei marchi ambasciatori della possibilità di offrire prodotti di qualità a prezzi competitivi, anche nel caso di Mi LED Smart Bulb tiene fede alla propria filosofia.

Le caratteristiche sono in effetti competitive. Mi LED Smart Bulb ha una potenza nominale di 10 W, con una temperatura di colore regolabile tra 1.700 K e 6.500 K. Può essere utile ricordare, questo valore determina la tonalità, calda ai bassi valori e via via sempre più fredda, tipo neon, al crescere.

La luminosità invece, varia tra 80 lumen e 800 lumen. In questo caso, la scelta del valore più adatto può dipendere sia dalla volontà di illuminare più o meno un ambiente, ma anche in base alla sua dimensione.

Altro aspetto da valutare, Xiaomi assicura di aver curato in modo particolare le forme e i materiali anche in funzione della diffusione del calore prodotto. Fattore utile a prolungare la durata in vita.

Per i più sensibili, si riveleranno interessanti le modalità Alba e Tramonto, con le relative variazioni di intensità a simulare il sorgere del sole o l’arrivo della sera.

Il controllo è sia vocale sia via app, con possibilità di memorizzare configurazioni personalizzate. La differenza più importante, è l’utilizzo del Wi-Fi per la connessione.

Decisamente più contenuto il prezzo, di 24,99 euro.

TP-Link, in simbiosi con la casa

Più ricercata nelle forme è KL130, l’idea di lampadina smart TP-Link. Anche in questo caso, la connettività è Wi-Fi. Più impegnativa dal punto di vista della banda occupata, d’altra parte con maggiore portata.

Leggermente superiore la potenza di 10,5 W, mentre la temperatura del colore variabile tra 2.500 K e 9.000K va più in favore delle tinte chiare.

Il controllo è affidato all’app Kasa per smartphone e tablet. In alternativa, i comandi vocali in questo caso includono anche il meno gettonato Microsoft Cortana e permettono di accendere, spegnere, variare i colori e la luminosità.

Interessante inoltre la funzione Auto White, per regolare in automatico la temperatura colore per adeguarsi ai cambiamenti della luce esterna nell’arco della giornata.

Anche Tp-Link conferma la possibilità di memorizzare combinazioni personalizzate. In più, la possibilità di affidarsi per cominciare a quelle predefinite. Oppure impostare giorni e orari di accensione e spegnimento della lampadina.

Come fascia di prezzo, i 48,09 euro la collocano al di sopra della media.

Da qua in avanti, si entra nel campo dei produttori dedicati.

Teckin, l’energia del risparmio

In genere, piccole aziende o nomi meno noti, almeno in Italia, specializzati sui prodotti smart. Comunque, disponibili sui principali canali di vendita online o a volte anche direttamente.

Tra queste, Teckin colloca la lampadina smart SB 50. Dietro l’aspetto di una comune unità a LED è racchiusa un’illuminazione meno potente della media di 7,5 W. L’azienda però, si sofferma su un aspetto non sempre evidenziato. Rispetto a una soluzione tradizionale infatti, il consumo energetico può essere ridotto fino al 60%.

Moltiplicato per una durata dichiarata di 30mila ore, ipotizzando un impiego giornaliero di tre ore, il risparmio può diventare consistente. Ancora di più, raccogliendo l’invito a sfruttare le lampadine smart come soluzione per l’intera abitazione.

Tutte controllate naturalmente via app e connesse con Wi-Fi. Oltre che accensione spegnimento, per impostare il colore desiderato tra l’intera palette di 16,8 milioni di possibilità, o la temperatura compresa tra 2.800 K e 6.200 K. Quindi, più orientata alle tonalità calde.

Completa di riconoscimento vocale Google e Amazon, il singolo pezzo si può trovare al prezzo concorrenziale intorno ai 14 euro.

 

Avatar Controls, possibilità di scelta

Una caratteristica prevedibile per la serie di prodotti al di fuori dei marchi più noti. Non caso, condivisa anche da Avatar Controls con il modello Smart WiFi Bulb 10W A19 venduto a 19,99 euro al pezzo.

Il ventaglio di funzioni standard disponibili è rispettato quasi per intero. Al controllo vocale si affianca infatti la regolazione delle funzioni via app. In particolare, oltre ad accensione e spegnimento da remoto, anche intensità luminosa e naturalmente colore.

A differenza degli altri modelli presi in esame però, la temperatura della sorgente luminosa varia in un intervallo decisamente più ridotto, tra 2.800 K e 3.200 K.

Per chi volesse risparmiare qualche euro, pensando soprattutto alla dotazione per un’intera abitazione, o semplicemente per chi ha meno esigenze di luminosità, sono disponibili anche versioni da 7W a 17,99 euro e da 9W a 18,99 euro.

Aisirer, l’idea entry level

Molto simile, per aspetto e funzionalità Smart Light Bulb, la proposta Aisirer da 7 W, con un prezzo particolare di 22,99 euro per la coppia.

Inoltre, l’azienda non si può esattamente considerare generosa nelle specifiche del prodotto. Restano comunque validi i capisaldi dell’offerta, a partire dall’integrazione con gli smart speaker compatibili Alexa o Assistant, con i quali è collegata via Wi-Fi.

L’app di controllo regola l’intero intervallo di luminosità così come tutto lo spettro dei colori, per la durata dichiarata media di 30mila ore. Non ne è però prevista una dedicata. Serve quindi affidarsi a una di quelle disponibili liberamente.  Oltre a Google Home, vengono indicate Smart Life, Ahome, Tuya, efamilyCloud e IFTTT.

Confermata anche l’ambizione di spingere l’utente ad adottare un insieme di lampade Aisirer, così da avere un migliore controllo di insieme sull’illuminazione di casa. La temperatura è fissa a 2.700 K.

Eglo, l’energia del made in Italy

Tra le tante proposte straniere, per buona parte di fabbricazione asiatica, si può trovare anche un prodotto italiano. All’interno di un’offerta a tutto campo nel mondo dell’illuminazione infatti, Eglo include anche alcune lampadine smart.

In linea di massima, con un insieme ridotto di funzionalità rispetto alla media. Tuttavia, con la garanzia di un prodotto realizzato da un marchio locale e più facile da inquadrare.

La vocazione al design spinge la lampadina smart Eglo al prezzo di 35 euro, per la versione con potenza da 9W. L’azienda è anche più prudente nel dichiarare la durata di 25mila ore, mentre garantisce la gestione remota, anche via Bluetooth con un apposito telecomando. In questo caso, il prezzo sale a 56 euro.

Molto curato invece, l’insieme delle istruzioni per sfruttare l’app. Dalla scelta del colore, alla memorizzazione delle impostazioni preferite fino alle unità da controllare, ogni passaggio è illustrato in un dettaglio raro da trovare altrimenti, dove spesso è necessario procedere per tentativi. La temperatura della sorgente luminosa in questo caso è compresa tra 2.700 K e 6.500K.

Lifx, per chi è in cerca di stile

Dove si parla di riconoscimento vocale per le lampadine smart, emerge un punto interessante. Sono veramente pochi i modelli ufficialmente compatibili con Siri. Se per le app infatti esiste quasi sempre una versione IoS, chi vuole gestire la domotica da un sistema Apple può incontrare delle difficoltà

Una possibile soluzione la propone Lifx. Mini Colour è infatti una lampadina smart con caratteristiche in linea con tutte le altre in commercio, con in più però proprio la compatibilità HomeKit di Apple. Non a caso, anche il prezzo si adegua, salendo a 54,99 euro per una potenza di 9W.

D’altra parte, anche la necessaria cura ai dettagli per assecondare una clientela tipicamente esigente non manca. La temperatura della luce varia infatti tra 2.500 K e 9.000 K, uno degli intervalli più estesi. Per il colore naturalmente, copertura totale delle 16,8 milioni di tinte.

A ulteriore supporto dell’uniformità del cono visivo, soprattutto con il colore, anche un leggero passo in più sulla luminosità di 900 lumen, leggermente superiore alla media intorno agli 800 lumen.

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