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Flusso di lavoro in Bim: l’esperienza di No.Do e Servizi

Fondata nel 2003 a Cosenza dall’Ingegner Carmine Guido la società di ingegneria No.Do. e Servizi è specializzata in servizi di progettazione, direzione lavori, assistenza normativa e tecnica, dapprima nell’ambito petrolifero, poi in più ampi ambiti.

Come spiega Carmine Guido in una nota, il punto di forza è stato proprio quello di aver iniziato a lavorare per grandi compagnie petrolifere: “questo ci ha permesso una grande capillarità e presenza sul territorio con tecnici e ingegneri specializzati. Oggi che abbiamo abbracciato nuovi ambiti di intervento, questa caratteristica ci permette di poter raggiungere il nostro cliente ovunque si trovi e di poter seguire i diversi cantieri in tutta Italia”.

Come approccio progettuale No.Do. e Servizi punta molto sul lavoro di squadra e ha scelto la metodologia Bim con Archicad per rispondere alle richieste di una committenza illuminata e in crescita che vede nella digitalizzazione dei processi un’opportunità di sviluppo.

L’Ingegner Claudia Guzzo, spiega che Archicad “ci permette di lavorare con lo stesso modello nei vari settori di competenza. Creiamo un modello base tridimensionale in cui riusciranno a lavorare in maniera efficiente anche tra settori di competenza diverse e possiamo presentare al cliente un modello completo con tutti i dati e le informazioni necessari”.

In questo percorso di implementazione del Bim No.Do e Servizi è stata affiancata e supportata da Tecno 3D.

Con il Bim l’azienda calabrese ha potuto coniugare la condivisione delle informazioni con la creazione di un modello multidisciplinare interoperabile integrando quindi completamente le nuove tecnologie alla propria filosofia lavorativa.

La modellazione 3D con Archicad consente a No.Do e Servizi di definire i dati geometrici e, attraverso regole parametriche, di classificare, gestire e attribuire dati e informazioni ai vari elementi che compongono un modello unico, con il vantaggio di ottenere un progetto intelligente e interoperabile.

Nel nostro processo di implementazione del Bim – prosegue l’Ing. Claudia Guzzo – è risultata importante la funzionalità della classificazione degli elementi che permette di assegnare agli elementi che compongono il progetto parametri e funzioni speciali che possono essere utilizzate da altre applicazioni per interpretare i dati presenti nel modello 3D. Nel nostro processo collaborativo questo è importante perché abbiamo la necessità di trasferire il modello 3D tramite il formato IFC agli altri settori e nella procedura di esportazione le proprietà che vengono assegnate agli elementi sono trasmesse automaticamente. Inoltre la classificazione degli elementi è molto utile per la stesura del computo metrico estimativo finale. Utilizziamo anche Twinmotion per la visualizzazione e la presentazione dei progetti ai nostri clienti che hanno in questo modo la possibilità di vedere in realtà virtuale come sarà il progetto finito”.

Nel percorso di maturità Bim di No.Do e Servizi ha avuto rilevanza un progetto di adeguamento sismico di un capannone in Puglia. L’approccio dell’azienda per questo tipologia di interventi parte dalla stima dei parametri caratteristici di materiali e strutture e successivamente il team di progetto procede con il calcolo di verifica della vulnerabilità sismica dell’edificio, e in base ai risultati vengono studiati gli opportuni interventi di recupero, in termini di miglioramento o adeguamento sismico rispetto della normativa vigente.

In questo progetto – racconta l’Ing. Claudia Guzzo – siamo partiti dalle basi e dalla creazione del modello con la definizione di quella che era la struttura del fabbricato per poi attuare le modifiche necessarie per l’adeguamento sismico. Le fasi di rilievo e di analisi dell’esistente rivestono per noi molta importanza in quanto sono assolutamente propedeutiche alla definizione delle fasi progettuali che dovremo affrontare successivamente. In questo caso abbiamo riscontrato che per limitare il martellamento in testa tra due corpi di fabbrica dello stabilimento ad uso industriale, era necessario progettare l’inserimento di un dissipatore, di tipo fluido-viscoso, che è stato realizzato ad hoc da una ditta specializzata sulla scorta delle caratteristiche derivanti dai calcoli di progetto. L’ammortizzatore funziona sia in trazione sia in compressione e consente spostamenti lenti (variazioni termiche) mentre oppone un’adeguata resistenza a forze trasmesse ad alta velocità (sisma). Abbiamo modellato ogni singolo elemento con Archicad e il software ci è stato anche molto utile per la modellazione del profilo complesso e l’analisi delle interferenze che permettono di scoprire gli errori prima che si possa arrivare alla fase di cantiere”.

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