
Nel settore delle costruzioni e del real estate aumenta la pressione su imprese e direzioni lavori affinché garantiscano maggiore tracciabilità, sicurezza e conformità nella gestione dei dati di cantiere.
È in questo scenario che si inserisce la crescita della domanda di soluzioni dedicate all’autenticità del dato. TrueScreen, Data Authenticity Platform leader nella certificazione digitale con valore legale, negli ultimi mesi ha registrato un aumento del 75% delle richieste di utilizzo della tecnologia da parte di imprese e professionisti del settore edilizia e costruzioni. Un dato che assume particolare rilevanza in un comparto che presenta ancora un livello di digitalizzazione basso: solo il 36% delle imprese edili italiane utilizza software aziendali evoluti, contro una media del 49% delle imprese italiane. Allo stesso tempo, secondo l’Association of Certified Fraud Examiners, negli ultimi anni si è registrato un +60% dei casi di frode nel settore edile, evidenziando la vulnerabilità di processi documentali ancora frammentati e facilmente contestabili.
TrueScreen, dalla raccolta manuale alla certificazione forense delle evidenze
Tradizionalmente, la documentazione di cantiere si basa su fotografie, report manuali, file condivisi via email o messaggistica, spesso difficili da strutturare e vulnerabili a contestazioni. In caso di dispute tra impresa, committente o fornitori, la difficoltà non è tanto dimostrare che un’attività sia stata svolta, quanto provare in modo certo quando, dove e in quali condizioni. Il risultato è un aumento di tempi e costi per verifiche e controlli, con dati che possono risultare contestabili o non aderenti alle normative di riferimento.
Il Decreto 7 marzo 2018, n. 49, che disciplina le modalità di svolgimento delle funzioni del direttore dei lavori e del direttore dell’esecuzione, prevede che la contabilità dei lavori sia effettuata mediante strumenti elettronici in grado di garantire autenticità, sicurezza dei dati inseriti e provenienza degli stessi dai soggetti competenti. La norma introduce il principio per il quale non basta raccogliere informazioni in formato digitale, è necessario poter garantire l’autenticità e la tracciabilità dell’intero processo.
In questo contesto, diventa quindi sempre più necessario rendere le evidenze raccolte sul campo strutturate, verificabili e giuridicamente opponibili. La tecnologia interviene proprio in questa fase, digitalizzando e mettendo in sicurezza la raccolta dati in cantiere attraverso processi guidati e personalizzabili per sopralluoghi, documenti di Stato Avanzamento Lavori (SAL) e ispezioni. Le evidenze, ad esempio foto, video, documenti, input testuali, firme o geolocalizzazioni, vengono acquisite in modo strutturato e associate a metadati certificati, generando report completi e conformi alle principali normative di riferimento.
Efficienza operativa e tutela legale
Oltre alla compliance normativa, l’impatto è operativo. La digitalizzazione strutturata dei processi consente di ridurre attività manuali, errori e rilavorazioni, velocizzando le attività di raccolta dati in cantiere fino a quattro volte rispetto ai metodi tradizionali. Questo si traduce in una minore esposizione a contestazioni, una maggiore tutela dell’impresa in caso di contenzioso e nella disponibilità immediata di documentazione strutturata e pronta per attività di audit e verifiche. In un settore dove la marginalità è spesso sotto pressione e i progetti coinvolgono molteplici attori, la possibilità di disporre di prove digitali verificabili rappresenta un fattore di stabilità e controllo.
“Nell’edilizia e nel settore delle costruzioni, l’autenticità del dato non è più solo una questione tecnica, ma un elemento strategico per garantire trasparenza, responsabilità e solidità nei rapporti contrattuali", dichiara Fabio Ugolini, CEO e Founder di TrueScreen "Ogni sopralluogo, SAL o ispezione genera informazioni che possono avere un impatto economico e legale rilevante. Per questo è fondamentale poter dimostrare in modo oggettivo quando e come un dato è stato raccolto e che non sia stato alterato nel tempo. Portare la certificazione dell’autenticità direttamente nei processi di cantiere significa ridurre ambiguità, prevenire contenziosi e rafforzare la fiducia tra tutti gli attori coinvolti nel progetto”.






