
A un anno dall’avvio delle attività in Italia, Apator Powogaz rafforza la propria presenza nel mercato nazionale dello smart metering idrico, puntando sulla digitalizzazione delle reti e su nuove collaborazioni con i gestori del servizio idrico integrato. Tra le iniziative più recenti figura l’accordo con Lario Reti Holding per la fornitura di contatori d’acqua a ultrasuoni destinati all’ammodernamento delle infrastrutture di misura.
La crescita italiana del gruppo polacco si inserisce in un contesto nel quale la gestione delle risorse idriche è diventata uno dei principali temi infrastrutturali del Paese. Le perdite delle reti, gli investimenti finanziati anche attraverso il PNRR e la necessità di disporre di dati più precisi sui consumi stanno accelerando l’adozione di sistemi di misurazione digitale e telelettura.
«I mercati si stanno evolvendo rapidamente e in Apator vogliamo stare al passo con questi cambiamenti e rispondere alle loro esigenze specifiche, inclusa la crescente necessità di una gestione più efficiente delle risorse naturali come l’acqua», ha dichiarato Maciej Wyczesany, CEO di Apator Group. Il manager indica l’Italia tra i mercati prioritari nella strategia di espansione internazionale del gruppo.
L’accordo tra Apator e Lario Reti Holding
Il contratto siglato con Lario Reti Holding, gestore del servizio idrico integrato nella provincia di Lecco, riguarda la fornitura dei contatori a ultrasuoni Ultrimis NEO.
Si tratta di misuratori statici, privi dei tradizionali componenti meccanici mobili utilizzati nei contatori volumetrici o a turbina. La misurazione ultrasonica permette di rilevare il flusso dell’acqua attraverso il confronto dei tempi di propagazione del segnale acustico, una tecnologia particolarmente adatta ai progetti di smart metering perché consente di combinare precisione di misura e integrazione con sistemi di acquisizione remota dei dati.
L’accordo rientra nella strategia con cui Apator Powogaz Italia sta costruendo una rete di collaborazioni con utility e system integrator attivi nel settore idrico.
«Il contratto con Lario Reti Holding rappresenta un ulteriore passo avanti nella nostra strategia di radicamento sul territorio italiano», ha spiegato Grzegorz Starybrat, CEO di Apator Powogaz Italia. «Non parliamo solo di fornitura di tecnologia, ma di partnership costruite sulla fiducia reciproca e sulla comprensione delle specifiche esigenze di ogni gestore».
Un anno di Apator Powogaz in Italia
La nuova commessa coincide con il primo anno di attività ufficiale di Apator Powogaz in Italia. In questo periodo la società ha sviluppato una struttura locale dedicata al mercato nazionale, con attività che comprendono consulenza preliminare, supporto alla progettazione e assistenza post-vendita.
L’Italia assume un ruolo rilevante nei programmi di internazionalizzazione del gruppo. Apator opera da oltre 100 anni, esporta le proprie tecnologie in più di 60 mercati e dichiara una produzione annuale di circa 2,5 milioni di contatori d’acqua, realizzati negli stabilimenti europei del gruppo.
Il modello adottato per il mercato italiano punta sulla presenza diretta e sul rapporto con i gestori locali, invece di limitarsi alla sola distribuzione delle apparecchiature.
Smart metering per individuare consumi e perdite
La strategia tecnologica di Apator non riguarda soltanto la sostituzione dei contatori tradizionali con dispositivi digitali. Lo smart metering consente infatti di trasformare il punto di misura in una sorgente di dati utilizzabile dai sistemi informativi delle utility.
La disponibilità di letture più frequenti permette di analizzare i profili di consumo, individuare anomalie, rilevare più rapidamente possibili perdite e ridurre la dipendenza dalla lettura manuale dei contatori. I dati possono inoltre essere utilizzati per migliorare la gestione delle reti e programmare gli interventi di manutenzione.
Particolare attenzione viene riservata al fenomeno del Non-Revenue Water (NRW), cioè l’acqua immessa nella rete ma che non genera ricavi per il gestore a causa di perdite fisiche, consumi non autorizzati o problemi di misurazione.
In questo scenario, il contatore diventa quindi uno degli elementi di un’infrastruttura digitale più ampia, nella quale dispositivi di misura, sistemi di comunicazione e piattaforme software concorrono alla costruzione di una rappresentazione più precisa del funzionamento della rete.
Dai contatori Ultrimis alle piattaforme per la gestione dei dati
Il portafoglio Apator dedicato al settore idrico comprende i contatori ultrasonici Ultrimis NEO e Ultrimis PRO, sistemi per la lettura remota e soluzioni software per la raccolta e la gestione delle informazioni generate sul campo.
Tra queste figura SPIDAP, piattaforma progettata per integrare e gestire i dati provenienti dalle infrastrutture di misura anche quando gli apparati installati appartengono a produttori differenti.
L’interoperabilità assume particolare importanza nelle reti idriche, dove i gestori possono trovarsi a gestire parchi di contatori molto estesi e tecnologicamente eterogenei, installati in periodi diversi e basati su differenti sistemi di comunicazione.
La centralizzazione delle informazioni consente di utilizzare i dati di misura all’interno dei processi operativi dell’utility, dalla fatturazione al monitoraggio dei consumi fino alla ricerca delle anomalie.
La digitalizzazione delle reti idriche italiane
La crescita delle tecnologie di smart metering si inserisce nel più ampio processo di digitalizzazione delle reti idriche italiane. La disponibilità di finanziamenti pubblici e gli obiettivi di riduzione delle dispersioni stanno spingendo numerosi gestori a intervenire contemporaneamente su sensoristica, telecontrollo, distrettualizzazione delle reti e sistemi di misura.
Secondo i dati richiamati da Apator, le perdite della rete idrica italiana superano il 42% a livello nazionale. Il dato contribuisce a spiegare perché la riduzione delle dispersioni sia diventata una delle priorità degli investimenti infrastrutturali nel settore.
L’evoluzione verso sistemi di misurazione connessi permette inoltre di disporre di una quantità di dati significativamente maggiore rispetto alla lettura periodica dei contatori tradizionali. Il valore operativo dipende però dalla capacità di integrare queste informazioni con i sistemi di gestione della rete e di utilizzarle per individuare tempestivamente situazioni anomale.
Apator opera complessivamente nei settori della misurazione di acqua, calore, gas ed energia elettrica. Il gruppo dichiara una produzione annuale di circa 2,5 milioni di contatori d’acqua, un milione di contatori elettrici e 1,1 milioni di contatori del gas. In Italia, Apator Powogaz concentra invece le proprie attività sul mercato idrico, combinando sistemi di misura, raccolta remota dei dati e piattaforme software per la gestione delle infrastrutture.







