Home BIM Assobim: un 2021 di ripresa con Bim e digitalizzazione

Assobim: un 2021 di ripresa con Bim e digitalizzazione

Il 2020 di Assobim, che per il terzo anno consecutivo ha registrato un’ulteriore crescita nel numero dei suoi associati, è stato costellato da una serie di attività che, oltre a proseguire lo sviluppo di alcune iniziative già implementate in passato, hanno aperto nuovi filoni di ricerca e collaborazione, ben sintetizzati in uno dei documenti più importanti redatti dall’Associazione nell’anno appena trascorso: il Manifesto per il rilancio delle Costruzioni, che ha espresso la posizione di Assobim sulla necessità di innovazione nel settore delle costruzioni avanzando proposte per favorire il rilancio delle attività attraverso quella digitalizzazione dei processi cui la crisi pandemica ha impresso una nuova accelerazione.

In linea con i contenuti del Manifesto è l’importante adesione di Assobim alla richiesta corale sottoscritta da Ance – Federcostruzioni, Politecnico di Milano, Cnappc (Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori), Cni (Consiglio Nazionale Ingegneri), Cng e Gl (Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati), Uni (Ente italiano di normazione), Federcomated, per sollecitare il varo da parte del Ministero per lo Sviluppo economico di una Piattaforma digitale nazionale delle costruzioni finalizzata ad accelerare la transizione digitale del settore.

Digitalizzazione dei processi significa ad esempio basilarmente sfruttare le nuove modalità di collaborazione e comunicazione online; modalità che sono state ad esempio al centro di una delle più importanti iniziative promosse nel 2020 da Assobim nell’ambito di ThinkBim, il percorso promosso dall’associazione con lo scopo di fornire agli operatori del settore informazioni utili alla definizione di linee guida e best practice: un denso programma di webinar gratuiti, che nei mesi di giugno e luglio 2020 hanno affrontato alcuni fra i temi e i processi operativi più importanti per la concreta implementazione del Bim allo scopo di proporre ai professionisti, alle imprese, ai produttori di materiali e componenti e ai committenti pubblici e privati un primo approccio, tramite esempi e proposte, alla tematica che sta cambiando il modo di lavorare di uno dei settori industriali storicamente meno digitalizzati.

Un altro momento molto importante nelle attività dell’Associazione è stata la pubblicazione dell’ebook I processi digitalizzati nella pubblica amministrazione per la gestione di contratti pubblici”, curato dal Professor Angelo Ciribini, Professore ordinario in Produzione Edilizia, e dell’Ing. Silvia Mastrolembo Ventura, PhD e Assegnista di ricerca in Produzione Edilizia, entrambi dell’Università degli Studi di Brescia, con l’obiettivo di informare e sensibilizzare relativamente alla digitalizzazione dei contratti pubblici, in particolare in materia di pubblica amministrazione digitale e di protezione dei dati, analizzando aspetti quali il contesto normativo, la gestione digitalizzata delle procedure di affidamento dei contratti pubblici e le attività di istruttoria, controllo e verifica della gestione informativa.

Sempre alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione è stato dedicato uno degli eventi online di maggiore successo del calendario 2020 di ASSOBIM, il webinar “I processi digitalizzati nella Pubblica Amministrazione per la gestione di contratti pubblici”, un momento di confronto sul tema tra i più importanti esponenti del settore che ha registrato una partecipazione di pubblico particolarmente ampia.

Tra le attività promosse dall’associazione spicca la seconda edizione del Bim Report, l’indagine sul mercato del Building Information Modeling in Italia, che ha fatto ancora una volta il punto sull’evoluzione del Bim, la sua diffusione fra i professionisti delle costruzioni e le sue prospettive di sviluppo.

Nel bilancio 2020 di Assobim si segnala anche la forte accelerazione delle collaborazioni con altri enti e istituzioni della filiera. Fra queste l’accordo con ANTEL, l’Associazione dei professionisti tecnici della Pubblica Amministrazione, che vedrà i due organismi operare congiuntamente nella promozione di una serie di attività e iniziative rivolte ai professionisti delle costruzioni che operano a vario titolo all’interno della PA.

L’anno appena trascorso si è infine chiuso con un momento associativo particolarmente importante per Assobim, il rinnovo del Consiglio Direttivo, che rimarrà in carica per il prossimo triennio fino a ottobre 2023.

Oltre a Adriano Castagnone, riconfermato alla Presidenza dell’Associazione, del nuovo Consiglio Direttivo faranno parte Edoardo Accettulli (Anafyo), Nicola Baraldi (TeamSystem), Walter Bertona (Caleffi), Andrea Fronk (Bimfactory), Simone Garagnani (Università di Bologna), Carlo Grossi (BIM Manager certificato ICMQ), Luca Moscardi (Lemsys), Riccardo Perego (One Team), Stefano Savoia (Contec Ingegneria), Paola Soma (Edilclima), Carlo Subioli (Aeroporti di Roma) e Paolo Ugona (Plusarch).

Commentando il bilancio 2020 e tracciando le linee guida per il prossimo mandato,  il Presidente Assobim Adriano Castagnone ha sottolineato come “in un panorama profondamente influenzato da una crisi sanitaria la digitalizzazione dei processi e in particolare il Bim sono strumenti di straordinaria efficacia per il superamento di questa difficile congiuntura.

Nel 2021 l’Associazione proseguirà le attività tracciate nel solco di quanto fatto con ottimi risultati fino ad oggi.

Ovviamente aggiungendo sempre nuove iniziative: tra queste l’istituzione dei Gruppi di Lavoro che vedranno i soci affrontare tematiche specifiche quali: Rapporti Istituzionali, Committenza, Manutenzione e Gestione del costruito, Produzione, Rapporti con l’Università e la Ricerca, Formazione e Normativa, Rapporti con l’estero.

In particolare la strategia 2021 si snoderà guardando a un mercato segmentato in due grandi macro categorie.

La prima, costituita da un’ampia base di operatori che stanno compiendo i primi approcci alla tematica del Bim e della digitalizzazione dei processi, ma non hanno ancora avviato veramente un percorso in questa direzione.

La seconda, dimensionalmente più contenuta per numero di operatori ma molto importante in quanto ad incidenza economica sul mercato, formata da organizzazioni imprenditoriali e professionali convinti dell’innovazione e che hanno già messo il Bim e la digitalizzazione a fattor comune nelle loro attività.

Assobim per i primi continuerà la sua opera di divulgazione di lungo periodo, lenta ma costante, mentre ai secondi dedicherà iniziative focalizzate con specifico ed adeguato contenuto.

Castagnone ha così commentato i prossimi passi dell’Associazione: “Anche nei prossimi anni gli obiettivi di ASSOBIM saranno quindi incentrati su una sempre più massiccia ed estesa azione di comunicazione e promozione della digitalizzazione del comparto delle costruzioni e di divulgazione della metodologia Bim presso un pubblico di potenziali utilizzatori che cresce di giorno in giorno, dei suoi eccezionali vantaggi e del suo ruolo strategico per un settore che ha nella digitalizzazione il suo orizzonte presente ma soprattutto futuro”.

 

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