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Bim, gestione delle informazioni e contrattualistica

La diffusione del Bim comporta una serie di importanti riflessi anche sulla materia contrattualistica.

Oltre che sulla pratica professionale, la diffusione del Bim comporta una serie di importanti riflessi anche sulla materia contrattualistica, ambito in cui emerge con sempre maggiore evidenza la necessità di allineare gli schemi e i contenuti dei contratti tradizionali con i processi propri del Building Information Modeling.

Fra questi, uno dei documenti ad avere maggiormente impatto sulla materia contrattuale è il Capitolato Informativo, che l’art. 7 del DM 560/2017 pone in capo alla stazione appaltante o all’amministrazione concedente.

È sempre più evidente la necessità di allineare gli schemi e i contenuti dei contratti tradizionali con i processi propri del Building Information Modeling

Tale documento in particolare, ritenuto strategico dall’ANAC nelle proprie Linee Guida, definisce i contenuti finalizzati all’esecuzione dei lavori, alla manutenzione e alla gestione dell’opera, e conseguentemente contiene una serie di dati computazionali di grande rilevanza anche sotto il profilo contrattuale.

Diversi autori segnalano ad esempio che in base alla norma sopra citata il capitolato deve includere anche il modello informativo inerente allo stato iniziale dei luoghi e delle eventuali opere preesistenti, richiedendo quindi implicitamente una verifica preliminare del patrimonio edilizio pubblico, i cui dati così raccolti finiscono per diventare parte delle specifiche contrattuali delle forniture.

In questa ottica il Capitolato informativo, allegato alla documentazione di gara per i servizi di progettazione o per l’esecuzione delle opere, viene trasmesso anche ai subappaltatori ed ai subfornitori, che tramite il Piano di gestione informativa concorrono insieme all’aggiudicatario alla definizione delle modalità operative di produzione, gestione e trasmissione dei contenuti informativi.

Il coinvolgimento dei fornitori nella predisposizione del Piano di gestione informativa implica importanti riflessi anche nell’ambito contrattuale

 

È evidente quindi che il coinvolgimento dei fornitori nella predisposizione del Piano di gestione informativa implica importanti riflessi anche nell’ambito contrattuale, portando anche a una ridefinizione delle responsabilità connesse all’esecuzione dell’opera.

È stato infatti osservato (vedi Raffaele Picaro, “Il building information modeling, Referente di obblighi e responsabilità”) come, in maniera inedita per la contrattualistica di settore, l’inserimento della catena di fornitura nello schema contrattuale di affidamento della commessa rappresenta uno strumento che in qualche misura implica una nuova e diversa valutazione delle responsabilità di subappaltatori e subfornitori in caso di inadempienze.

L’inserimento della catena di fornitura nello schema contrattuale della commessa implica una nuova e diversa valutazione delle responsabilità

Il capitolato informativo, in questo schema, anche se in modo diverso a seconda dell’opera, del tipo di appalto e della fase, definisce sostanzialmente gli attributi informativi strategici e gli elementi necessari alla definizione dei requisiti di produzione, gestione e trasmissione dei contenuti informativi connessi agli obiettivi da raggiungere.

Da osservare inoltre che al fine di coinvolgere anche la fase esecutiva e gestionale il Capitolato informativo dovrebbe essere legato al Documento di indirizzo preliminare, in modo da connettere i requisiti informativi e le richieste prestazionali, ed essere a questo scopo strutturato in maniera computazionale.

Complessivamente l’esito è un Capitolato Informativo che diventa lo strumento con cui il committente indica ai fornitori le proprie necessità in tema di modellazione informativa al fine di gestire i flussi informativi all’interno della catena di fornitura. 

Con il contributo di Assobim

Assobim

 

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