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I LOD nel dettaglio: l’analisi dei due disciplinari

I Level Of Detail o LOD sono uno dei capisaldi concettuali del Building Information Modeling, avendo la funzione di definire con precisione il livello di approfondimento delle informazioni di varia natura che sono contenute all’interno del modello e consentire di dettagliare con la massima precisione i contenuti informativi del modello lungo l’intero arco di sviluppo e realizzazione dell’opera.

Come noto, attualmente convivono due disciplinari di riferimento per la definizione dei loro contenuti e livelli: quello messo a punto dall’American Institute of Architects (AIA) per il Protocollo AIA G202-2013 Building Information Modeling, che utilizza il termine LOD in riferimento al livello di sviluppo – e non di dettaglio – necessario in relazione ai contenuti degli elementi del modello, e la UNI 11337-4:2017, in cui il LOD è composto dai LOG, livello di sviluppo degli oggetti, attributi geometrici, e dai Level Of Detail, livello di sviluppo degli oggetti, attributi informativi.

I LOD definiscono con precisione il livello di approfondimento delle informazioni di varia natura che sono contenute all’interno del modello

LOD e Protocollo AIA G202-2013

Il primo di tali documenti articola il grado di sviluppo ottenibile attraverso la redazione di un modello di edificio secondo l’approccio BIM è suddiviso in cinque livelli.

Nel primo, LOD 100, l’elemento è rappresentato in maniera generica o con un simbolo ma non soddisfa i requisiti per il LOD 200, e  ulteriori informazioni sull’elemento del modello possono essere derivate da altri elementi; nel LOD 200, invece, l’elemento è rappresentato con quantità, dimensioni, forma, posizione e orientamento generici, e all’elemento possono anche essere collegate informazioni non grafiche.

Con il LOD 300/350 l’elemento è rappresentato con dimensioni, posizione e orientamento corretto, e si interfaccia correttamente con gli altri elementi del modello, mentre nel LOD 400 l’elemento è rappresentato con dimensioni, posizione e orientamento corretto, si interfaccia correttamente con gli altri elementi del modello, e riporta dettagli relativi a fabbricazione, assemblaggio e installazione. Con il LOD 500, infine, l’elemento rispecchia fedelmente la realtà, ed è una rappresentazione verificata in cantiere in termini di dimensioni, forma, posizione, quantità e orientamento.

La definizione dei contenuti e livelli dei LOD fa riferimento a due disciplinari, quello messo a punto dall’American Institute of Architects (AIA) e la UNI 11337-4:2017

I sette livelli della UNI 11337-4:2017

L’italiana UNI 11337-4:2017 ha invece fra i suoi presupposti la possibilità di utilizzare una qualsiasi delle scale di Level Of Detail esistenti, senza esclusioni o priorità, in funzione delle specifiche esigenze dell’appalto e purché se ne definiscano a priori i riferimenti specifici, le logiche, gli obiettivi e la struttura ai fini della massima trasparenza per i soggetti interessati.

La definizione dei singoli LOD, in questo caso, si articola in sette diversi livelli.

Nel LOD A le entità sono rappresentate graficamente attraverso un sistema geometrico simbolico o una raffigurazione di genere presa a riferimento senza vincolo di geometria, e le caratteristiche quantitative e qualitative sono indicative.

Nel LOD B le entità sono già virtualizzate graficamente come un sistema geometrico generico o una geometria d’ingombro, e le caratteristiche qualitative e quantitative sono approssimate, mentre nel LOD C le entità sono virtualizzate graficamente come un sistema geometrico definito, e le caratteristiche qualitative e quantitative sono definite in via generica nel rispetto dei limiti della normativa vigente e delle norme tecniche di riferimento e riferibili a una pluralità di entità similari.

Il disciplinare AIA articola il grado di sviluppo ottenibile attraverso la redazione di un modello di edificio secondo l’approccio BIM in cinque livelli

Le entità del LOD D sono virtualizzate graficamente come un sistema geometrico dettagliato, le caratteristiche qualitative e quantitative sono specifiche di una pluralità definita di prodotti similari, e viene definita l’interfaccia con altri sistemi specifici di costruzione, compresi gli ingombri approssimati di manovra e manutenzione.

Quelle del LOD E sono virtualizzate graficamente come uno specifico sistema geometrico specifico, le caratteristiche quantitative e qualitative sono specifiche di un singolo sistema produttivo legato al prodotto definito, e viene definito il livello di dettaglio relativo alla fabbricazione, l’assemblaggio e l’installazione compresi gli specifici ingombri di manovra e manutenzione.

L’italiana UNI 11337-4:2017 adotta una definizione dei singoli LOD articolata in sette diversi livelli

Nel LOD F gli oggetti esprimono la virtualizzazione verificata sul luogo dello specifico sistema produttivo eseguito/costruito, le caratteristiche quantitative e qualitative sono quelle specifiche del singolo sistema produttivo del prodotto posato e installato, e sono definiti per ogni singolo prodotto gli interventi di gestione, manutenzione e/o riparazione e sostituzione da eseguirsi lungo tutto il ciclo di vita dell’opera.

Con il LOD G, infine, gli oggetti esprimono la virtualizzazione aggiornata dello stato di fatto di una entità in un tempo definito, e per ogni singolo prodotto sono definiti gli interventi di gestione, manutenzione e/o riparazione e sostituzione da eseguirsi lungo tutto il ciclo di vita dell’opera.

Assobim

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