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LOD/LOIN e gradi di dettaglio nella progettazione BIM

Nella progettazione BIM (Building Information Modeling), i LOD (Level of Development) o LOIN (Level of Information Need) e i gradi di dettaglio sono terminologie utilizzate per definire il livello di dettaglio e di informazioni contenute nei modelli BIM di un progetto.

I LOD si riferiscono al grado di completezza dei modelli nelle diverse fasi del progetto. Il termine è un acronimo che ha due significati diversi, a seconda se si considera la sua definizione inglese o americana.

Per gli inglesi LOD indica il “livello di definizione” (Level of Definition) del modello architettonico BIM ed è un concetto introdotto dalla PAS 1192. Per gli americani, invece, è il “livello di sviluppo” (Level of Development) di un elemento del modello BIM.

In questo caso il termine “livello di sviluppo” è stato preferito al termine “livello di dettaglio” in riconoscimento del fatto che ad un elemento graficamente molto dettagliato non sempre corrisponde un elevato livello di sviluppo effettivo del progetto.

In Italia il LOD indica il livello di definizione ed è normato dalla UNI – 11337.

Solitamente, vengono definiti LOD da LOD 100 a LOD 500, anche se possono esserci variazioni nelle convenzioni di numerazione a seconda del contesto.

I LOD

I LOD più comunemente utilizzati nella nomenclatura anglosassone sono:

  • LOD 100: in questa fase, il modello è  una rappresentazione approssimativa del progetto, solitamente sotto forma di volumi grezzi senza dettagli specifici.
  • LOD 200: indica che il modello incorpora ulteriori dettagli rispetto al LOD 100, come la forma generale degli elementi, le dimensioni approssimative e la posizione relativa.
  • LOD 300: a questo livello, il modello BIM include dettagli più specifici, come le dimensioni esatte degli elementi, la loro posizione precisa nello spazio e la connessione tra di essi. Il modello può includere anche informazioni sui materiali.
  • LOD 400: indica che il modello contiene una quantità significativa di informazioni sui componenti e sugli oggetti che compongono l’edificio. I dettagli includono specifiche dei prodotti, numeri di serie, informazioni di fabbricazione e altro ancora.
  • LOD 500: questo è il livello di dettaglio massimo, che indica un modello BIM completamente dettagliato che include anche informazioni post-costruzione, come i dati relativi alla manutenzione, alle operazioni e alle risorse.

I gradi di dettaglio

I gradi di dettaglio si riferiscono alla rappresentazione grafica degli oggetti all’interno del modello BIM. Determinano il livello di precisione e di raffinatezza delle rappresentazioni degli oggetti, ad esempio, l’uso di modelli geometrici semplici o modelli più complessi e dettagliati.

Per evitare confusione con le scale di LOD anglosassoni, nella norma italiana si è scelto di utilizzare le lettere dell’alfabeto per categorizzare i gradi di Dettaglio:

  • LOD A (oggetto simbolico): entità rappresentate graficamente attraverso un sistema geometrico simbolico senza vincolo di geometria, con caratteristiche quantitative e qualitative indicative.
  • LOD B (oggetto generico): entità virtualizzate graficamente come una geometria d’ingombro, con qualitative e quantitative approssimate.
  • LOD C (oggetto definito): le caratteristiche qualitative e quantitative sono definite in via generica nel rispetto dei limiti della normativa vigente e delle norme tecniche di riferimento.
  • LOD D (oggetto dettagliato): entità virtualizzate graficamente come un sistema geometrico dettagliato. Le caratteristiche qualitative e quantitative sono specifiche di una pluralità definita di prodotti similari. È definita l’interfaccia con altri sistemi specifici di costruzione, compresi gli ingombri approssimati di manovra e manutenzione.
  • LOD E (oggetto specifico): entità virtualizzate graficamente come uno specifico sistema geometrico. È definito il livello di dettaglio relativo alla fabbricazione, l’assemblaggio e l’installazione compresi gli specifici ingombri di manovra e manutenzione.
  • LOD F (oggetto eseguito): oggetti che esprimono la virtualizzazione verificata sul luogo dello specifico sistema produttivo eseguito/costruito. Le caratteristiche quantitative e qualitative sono quelle specifiche del singolo sistema produttivo del prodotto posato e installato. Sono definiti per ogni singolo prodotto gli interventi di gestione, manutenzione e/o riparazione e sostituzione da eseguirsi lungo tutto il ciclo di vita dell’opera.
  • LOD G (oggetto aggiornato): oggetti che esprimono la virtualizzazione aggiornata dello stato di fatto di una entità in un tempo definito. Sono definiti per ogni singolo prodotto gli interventi di gestione, manutenzione e/o riparazione e sostituzione da eseguirsi lungo tutto il ciclo di vita dell’opera.

Sia i LOD che i gradi di dettaglio sono utilizzati per definire le aspettative riguardanti il livello di informazioni e di dettaglio dei modelli 3D all’interno di un progetto BIM. Questi standard di definizione aiutano a garantire che i modelli siano coerenti e adatti alle diverse fasi del ciclo di vita del progetto, consentendo una migliore collaborazione tra i membri del team e un flusso di lavoro più efficiente.

I LOIN

Di solito, per evitare lacune informative, i professionisti tendono a inserire nel modello BIM un’eccessiva quantità di informazioni. Tuttavia, questo comporta spesso la condivisione di informazioni superflue.

Per affrontare questo problema, la norma ISO 19650-1 ha introdotto il concetto di Level of Information Need o LOIN, superando di fatto il concetto di LOD.

In questo caso, l’attenzione non è più sulle caratteristiche dell’oggetto, ma sulla necessità di informazioni che l’oggetto deve contenere per soddisfare le esigenze del professionista in un dato momento del processo di progettazione.

Il concetto di LOIN parte dalla consapevolezza che il livello di dettaglio di un modello non è un parametro assoluto, ma deve essere valutato in base a diverse condizioni e alle diverse fasi del ciclo di vita di un’opera.

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