Home BIM Realtà virtuale, IoT e cantiere, questo è il Bim connesso

Realtà virtuale, IoT e cantiere, questo è il Bim connesso

Anche una delle frontiere più avanzate della cosiddetta Industria 4.0, l’IoT come connessione permanente e integrata di tutto ciò che concorre all’ideazione, allo sviluppo e alla gestione del processo edilizio, trova nel Bim un ideale approccio metodologico e concettuale.

Basti pensare, per esempio, alle possibili proiezioni e interazioni con la modellazione 3D in ambiente cloud, ambito in cui la raccolta e rilevazione di dati ambientali degli spazi interessati dai processi costruttivi stabiliscono una connessione in tempo reale fra ambiente fisico e relativo modello digitale, aprendo nuove possibilità nel campo della gestione del progetto.

È questo il cosiddetto Bim connesso, concetto che si traduce, per esempio, nella possibilità di aggiornare gli elaborati di progetto in tempo reale in base all’effettivo stato di avanzamento dei lavori, di approntare tutte le criticità esecutive e gestionali, e più in generale nell’opportunità di migliorare e ottimizzare l’intero processo sulla base dei dati rilevati in continuo, e in tempo reale, all’interno del cantiere.

IoT e connessione permanente e integrata di tutto quanto è legato all’ideazione, allo sviluppo e alla gestione del processo edilizio, trovano nel Bim un ideale complemento

L’infrastrutturazione del cantiere in ottica IoT offre intuitivamente numerose opportunità, consentendo in particolare la raccolta di un’enorme mole di dati, costantemente aggiornata, di estrema utilità nel supportare ogni fase decisionale e gestionale del processo costruttivo.

La sensoristica consente, per esempio, di conoscere tutti i dati relativi alla presenza del personale in cantiere e ai compiti assegnati, registrare con precisione i flussi di lavoro e i relativi picchi ed eventuali sovrapposizioni, raccogliere informazioni in tempo reale sull’utilizzo di macchine, attrezzature e materiali, avere un quadro costantemente aggiornato sull’avanzamento dei lavori e gli approvvigionamenti, verificare la correttezza delle modalità esecutive utilizzate.

Grazie alle piattaforme cloud questa enorme base di dati è naturalmente accessibile a tutti i soggetti coinvolti nel progetto, secondo un approccio perfettamente coerente con la filosofia alla base del Bim.

La sensoristica di cantiere consente di conoscere i dati relativi alla presenza del personale, i flussi di lavoro, l’utilizzo di macchine, attrezzature e materiali, l’avanzamento dei lavori

Bim e IoT presentano uno spiccato grado di potenziale interazione anche con le tecnologie di Realtà Virtuale e Aumentata, strumenti oggi sempre più familiari nell’ambito della progettazione. Queste nuove tecnologie e i relativi dispositivi offrono la possibilità di esplorare gli ambienti modellati e le relative caratteristiche in prima persona.

I possibili sviluppi originati da un utilizzo combinato di modelli Bim e sensori IoT sono facilmente intuibili. L’esperienza immersiva consente, per esempio, di ispezionare un impianto e verificarne le eventuali difformità, trasmettere istruzioni visuali all’operatore impegnato in una lavorazione, analizzare il comportamento del personale di cantiere e individuare le possibili situazioni di rischio.

Le tecnologie di Realtà Virtuale e Aumentata consentono ad esempio di ispezionare un impianto, verificarne le eventuali difformità e trasmettere istruzioni visuali all’operatore impegnato nei controlli

Ovviamente è possibile condividere in remoto tali esperienze vissute in tempo reale, opportunità che si traducono in un superiore grado di efficienza e precisione, maggiore sicurezza e costi inferiori.

Come le simulazioni presentano un valore aggiunto di rilievo nel rapporto con gli enti preposti a rilasciare le autorizzazioni, allo stesso modo la rappresentazione virtuale del progetto assume un’importanza notevole nella sua comunicazione.

Se nell’era del Cad la renderizzazione grafica e video ha reso estremamente realistica la rappresentazione del progetto, l’avvento del Bim impone l’associazione fra l’immagine e le informazioni, e la comunicazione tende a specializzarsi in rapporto alla tipologia e alle aspettative dei potenziali target (operatori e utenti).

La realtà aumentata (evoluzione della realtà virtuale) è un’esperienza che fa già parte del vissuto quotidiano, non solo professionale: è il caso, ad esempio, delle app per smartphone e tablet che arricchiscono la nostra conoscenza in risposta a un’interazione, visualizzando informazioni che si sovrappongono in modo dinamico al mondo reale.

Grazie alle applicazioni VR il mondo reale è sostituito da un ambiente 3D simulato, percepito direttamente dal soggetto con una modalità immersiva estremamente realistica

Utilizzare lo smartphone come un visore per la realtà aumentata e virtuale, per esempio, è lo scopo di dispositivi come Google Cardboard e Oculus Rift che, mediante il sistema di posizionamento georeferenziato a bordo del dispositivo e la connessione web, permettono all’utilizzatore di osservare l’ambiente circostante o un ambiente virtuale, visualizzando in tempo reale il flusso di informazioni ad essi correlato.

Il potenziale di questa tecnologia applicata al settore delle costruzioni è tanto vasto quanto ancora poco esplorata: disponendo della documentazione as-built di un edificio, per esempio, un operatore della manutenzione potrebbe individuare l’esatta posizione di un particolare componente da verificare, accedere alla relativa scheda tecnica, trasmettere informazioni diagnostiche, ricevere istruzioni sulle attività da svolgere e restituire il rapporto dell’intervento effettuato,  ottimizzando i tempi e minimizzando gli errori.

Nella realtà virtuale, invece, il mondo reale è sostituito da un ambiente 3D simulato, percepito direttamente dal soggetto con una modalità “immersiva” estremamente realistica rispetto a qualsiasi rappresentazione grafica e video.

Con il contributo di Assobim

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