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Sistemi Bim applicati alla prefabbricazione di prodotti e sistemi costruttivi

La logica alla base della metodologia BIM, imperniandosi sulla condivisione delle informazioni fra tutti i soggetti coinvolti nel progetto, non può non avere ricadute significative anche sui produttori di componenti e i fornitori di materiali edili per la parte che loro compete, ovvero quella delle informazioni dei prodotti.

Anche questi ultimi, infatti, da un lato sono chiamati a produrre contenuti BIM relativi ai loro prodotti, fornendo tutte le specifiche necessarie sia in fase di acquisto che di messa in opera e, non ultimo, di manutenzione, dall’altro possono utilizzare tutta la ricchezza e il dettaglio di informazioni che tipicamente caratterizza un modello BIM per ottimizzare i processi di fabbricazione, sia da un punto di vista funzionale che organizzativo.

Il Bim risulta prezioso in particolare nella realizzazione di elementi costruttivi su specifiche di progetto, come ad esempio quelli in acciaio o calcestruzzo

L’estrema varietà e complessità dei compiti svolti da subappaltatori e costruttori si traduce in una altrettanto ampia varietà di tipologie di elementi e componenti costruttivi prodotti, che sono oggetto di una precisa e consolidata classificazione in funzione del grado di progettazione ingegneristica da essi richiesto. Riprendendo le definizioni utilizzate da diversi autori, i componenti edili vengono in particolare classificati nelle tre tipologie dei componenti made to stock, dei componenti made to order e dei componenti engineered to order.

I primi sono costituiti dai classici e tradizionali prodotti a magazzino che possiedono dimensioni e caratteristiche predeterminate; ai secondi appartengono invece tutti quei componenti che, pur rientrando nel catalogo standard dei produttori, possono essere realizzati su ordinazione in diverse varianti – dimensionali, geometriche, di finitura, ecc. -, mentre infine i terzi sono realizzati su specifiche di progetto risultando quindi interamente personalizzabili; tipico è l’esempio degli elementi strutturali in acciaio o calcestruzzo, così come di tutti quegli elementi e componenti realizzati su misura per soddisfare specifiche esigenze costruttive o di assemblaggio.

La modellazione BIM consente di ottimizzare il processo di produzione di tutti di tutti quegli elementi e componenti realizzati su misura per soddisfare specifiche esigenze costruttive o di assemblaggio

Alle due prime categorie appartengono tipicamente i prodotti inseriti nei cataloghi dei vari fornitori, che oggi come già ricordato possono realizzare versioni digitali dei loro componenti direttamente utilizzabili all’interno del modello BIM con tutto il loro patrimonio di informazioni e caratteristiche. Proprio per questo motivo, quindi, tali prodotto in genere non comportano un coinvolgimento diretto del produttore nella fase di progettazione dell’opera, cosa che invece avviene nel caso degli elementi engineered to order in quanto questi ultimi richiedono necessariamente di essere progettati e ingegnerizzati prima della produzione. In questo caso, tra i componenti che possono usufruire più facilmente dei benefici della modellazione BIM rientrano senza dubbio gli elementi costruttivi prefabbricati, che comportano complesse procedure di calcolo. Esempi tipici in questo ambito sono rappresentati da strutture in acciaio, elementi costruttivi prefabbricati in calcestruzzo, facciate continue, elementi in legno per coperture e pavimentazioni.

L’elevata precisione della prefabbricazione off site basata sul BIM offre importanti vantaggi alle imprese in fase di messa in opera in cantiere

La prefabbricazione off site offre evidentemente importanti vantaggi alle imprese, sia in termini di riduzione dei costi che di ottimizzazione della messa in opera in cantiere; d’altro canto, alla luce della sua complessità, questa evidentemente richiede un’importante attività di pianificazione, che presuppone dati e informazioni di progetto estremamente precise. In ogni caso i vantaggi sono tali e tanto importanti che oggi un numero sempre più rilevante di componenti ed elementi costruttivi vengono fabbricati – e in parte anche preassemblati – in fabbrica, quindi consegnati in sito per procedere alla loro installazione.

All’interno di questo flusso di lavoro il BIM permette ai costruttori l’inserimento all’interno del modello di tutte le informazioni necessarie alla loro realizzazione, fra cui caratteristiche geometriche, tipologia e requisiti prestazionali dei materiali, eventuali finiture, oltre naturalmente alle tempistiche da considerare all’interno del più generale cronoprogramma dei lavori in cantiere. Anche in questo ambito uno dei vantaggi della metodologia BIM, vale a dire un più efficiente coordinamento delle attività e un ottimale scambio di informazione fra i soggetti coinvolti nella realizzazione dell’opera, risulta di particolare valore. Appaltatori e subappaltatori sono in grado di scambiare e condividere informazioni BIM che permettono un costante controllo e validazione del modello dell’opera, riducendo in questo modo la possibilità di errori e, non ultimo, coinvolgendo i costruttori nel processo di realizzazione dell’opera sin dalle prime fasi.

La modellazione tridimensionale in ambiente Bim degli elementi costruttivi consente un’estesa automazione dei processi di fabbricazione fuori sito ottimizzando la trasmissione di informazioni fra progettisti, produttori e costruttori

Uno dei settori in cui la prefabbricazione trae più giovamento dall’adozione della metodologia BIM è senza dubbio quello delle costruzioni in acciaio (anche se considerazioni simili possono essere estese anche a quello della prefabbricazione di elementi costruttivi in calcestruzzo).

La modellazione tridimensionale in ambiente BIM consente infatti un’estesa automazione dei processi di fabbricazione fuori sito, ottimizzando la trasmissione di informazioni fra progettisti, produttori e costruttori.

L’impatto di tale approccio non coinvolge naturalmente la mera fase di fabbricazione, ma su un piano più generale permette anche e soprattutto un migliore coordinamento e organizzazione della produzione in funzione dell’avanzamento del cantiere.

Con il contributo di Assobim

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