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Webinar: il Common Data Environment, norme e attuazione

Common Data Environment: requisiti normativi versus implementazione. Benefici e criticità. Con Michele Carradori di Contec Ingegneria.

L’Ambiente di Condivisione Dati, denominato ACDat nella norma UNI 11337-5, o CDE – acronimo di Common Data Environment – nelle BS PAS 1192 inglesi, rappresenta oggi un elemento cardine complementare all’approccio BIM oriented”.

Il CDE – acronimo di Common Data Environment –è esplicitamente citato nel “Decreto BIM” italiano come piattaforma deputata all’archiviazione, condivisione e gestione dei dati di progetto, e rappresenta uno degli elementi centrali del processo di digitalizzazione del settore delle costruzioni.

Riprendendo la definizione e strutturazione contenuta nella normativa inglese, il CDE è articolato in quattro aree (Work in Progress, Shared, Published Documentation e Archive), all’interno delle quali si articolano e strutturano i processi di condivisione, verifica, revisione delle informazioni e validazione delle stesse tra i partecipanti al progetto.

Le specifiche caratteristiche e proprietà del Common Data Environment vengono riprese e definite dalla norma unificata di riferimento italiana, la citata UNI 11337-5, che nel qualificare l’Ambiente di Condivisione Dati come il contenitore di tutte le informazioni relative all’opera ne elenca nel dettaglio le caratteristiche in termini di accessibilità, nei limiti propri dei diversi ruoli e figure coinvolte all’interno del processo, tracciabilità dei flussi informativi relativi al progetto, supporto delle diverse tipologie e formati di dati e relativa elaborazione, recupero di specifiche informazioni tramite query, archiviazione e aggiornamento dei dati e specifiche di sicurezza e riservatezza dei dati.

Michele Carradori, Contec Ingegneria

L’intervento tenuto dall’Ing. Michele Carradori di Contec Ingegneria considera i principali requisiti posti dalle norme tecniche in materia di Common Data Environment (UNI EN ISO 19650 e UNI 11337), focalizzando l’attenzione sugli aspetti più influenti e su come tali requisiti si traducano in soluzioni operative applicate alla gestione dei flussi informativi nei progetti. Si proporranno alcune riflessioni, frutto dell’esperienza maturata, volte ad evidenziare i possibili benefici e criticità riscontrate nelle commesse affrontate.

 

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