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L’AI per la sicurezza e la supervisione nell’edilizia, secondo BIMon

Riccardo Pagani, CEO di BIMon, spiega quali sono i vantaggi concreti dell’AI per la sicurezza e la prevenzione nel settore dell’edilizia.

L’edilizia rappresenta uno dei settori più rischiosi per i lavoratori. Questa elevata esposizione è associata a attività che richiedono notevoli sforzi fisici, come il trasporto di carichi pesanti, il lavoro in posizioni scomode e prolungate permanenze in piedi, spesso in ambienti poco agevoli e talvolta in condizioni climatiche avverse. Nel primo trimestre del 2023 si sono verificati 1.142 infortuni sul lavoro in questo settore, un aumento del +6,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come emerge dall’ultimo rapporto Inail.

Già nel 2022, il comparto delle costruzioni era il più colpito, con quasi 20.000 infortuni registrati nei primi sette mesi dell’anno. Nello stesso periodo del 2021, erano stati registrati 16.000 infortuni. Nel corso dell’intero 2021, invece, il numero di incidenti registrati è stato di 38.541, con un aumento del 17,7% rispetto al 2020.

Il settore delle costruzioni è anche quello in cui si verifica il maggior numero di infortuni mortali: ben 131 decessi nel 2022, 87 nel 2021 e 73 nel 2020.

L’aumento di tali infortuni e decessi sul lavoro può essere in parte attribuito alla ripresa del settore dopo le restrizioni causate dalla pandemia da Covid-19 e in parte all’impulso fornito dal Superbonus e dal PNRR – introdotti dallo Stato per favorire la ripresa dell’intera industria – con incentivi definiti per interventi specifici e un conseguente incremento di lavoro per le attività.

Inoltre, secondo quanto riportato dalla Commissione dall’Osservatorio Infortuni Gravi e Mortali Inail-Ispesl-Regioni, i principali fattori che causano incidenti sul lavoro sono l’attività svolta dal lavoratore coinvolto (36,3%), l’utilizzo di utensili, macchine e impianti (24,2%) e l’adeguatezza dei dispositivi di protezione individuale (19%).

Nel dettaglio, riguardo al fattore “attività”, emerge che solo nel 65% dei casi il lavoratore stava svolgendo la propria attività abituale al momento dell’incidente. È preoccupante notare che il problema di sicurezza più rilevante legato a questa categoria è rappresentato dagli errori di procedura, che rappresentano il 53% delle situazioni riscontrate. È importante sottolineare che tali errori non possono essere attribuiti unicamente a fattori comportamentali, ma sono spesso il risultato di un complesso di problematiche e dinamiche più ampie.

Per quanto riguarda l’utilizzo di utensili, macchine e impianti, invece, il problema principale riscontrato in termini di sicurezza è legato alla mancanza o all’inadeguatezza delle protezioni. È allarmante notare come spesso tali dispositivi non siano presenti o non siano strutturalmente idonei a garantire la sicurezza degli operatori.

Questi dati evidenziano la necessità di un’attenta valutazione dei rischi sul luogo di lavoro e di un costante monitoraggio delle procedure e delle attrezzature impiegate.

Ed è proprio in questo complesso scenario che l’intelligenza artificiale (AI) e il digital twin possono ricoprire un ruolo fondamentale.

Il concetto di “digital twin” si riferisce alla creazione di una replica digitale di un sistema o di un oggetto fisico, per migliorarne le fasi di progettazione, manutenzione, riducendo i costi e aumentando l’efficienza per l’impresa. Se si guarda, ad esempio, al segmento dell’edilizia, tale tecnologia consente di creare una copia virtuale di un edificio, che può essere utilizzata per analizzare e ottimizzare la sua performance, anche in un’ottica di impatto ambientale, incrementando la sicurezza all’interno dei cantieri.

L’AI può, infatti, analizzare i dati provenienti da sensori e telecamere per identificare potenziali rischi e avvisare i lavoratori in tempo reale. Può anche monitorare i progressi dei processi di costruzione e fornire approfondimenti per un migliore processo decisionale. L’AI consente – al contempo – un monitoraggio in tempo reale e una manutenzione in ottica predittiva, identificando anticipatamente i potenziali rischi, per adottare misure preventive o interventi correttivi tempestivi, al fine di evitare incidenti e infortuni. Secondo le previsioniil mercato dell’intelligenza artificiale nell’edilizia raggiungerà circa 4,5 miliardi di dollari in tutto il mondo entro il 2026. Con un volume di mercato globale di circa 430 miliardi di dollari, si tratta di circa il 10% del totale dell’intero settore edile.

BIMON

Ma quali sono i vantaggi concreti dell’AI per la sicurezza e la prevenzione nel settore dell’edilizia?

Monitoraggio dei siti di costruzione

Come dicevamo prima, uno dei principali ambiti in cui l’AI sta apportando miglioramenti significativi è il monitoraggio dei siti di costruzione.

Attraverso l’utilizzo di telecamere di sorveglianza, droni, robotica e sensori intelligenti, l’AI può analizzare in tempo reale le attività sul cantiere per identificare potenziali situazioni di pericolo. Software di riconoscimento di immagini consentono di individuare situazioni ad alto rischio come l’accesso non autorizzato, la presenza di materiali pericolosi, l’uso improprio di attrezzature, l’assenza di dispositivi di protezione o strutture non sicure.

Inoltre, l’AI può anche rilevare anomalie nelle condizioni di lavoro, come situazioni di sovraccarico, per prevenire incidenti.

Analisi dei dati per la prevenzione degli incidenti

L’AI può svolgere un ruolo fondamentale nella prevenzione degli incidenti attraverso l’analisi dei dati raccolti dai sensori e dai dispositivi presenti sui siti di costruzione. L’AI può elaborare grandi quantità di dati provenienti da diverse fonti, come ad esempio informazioni sui materiali utilizzati e sulle condizioni del terreno.

Utilizzando algoritmi di machine learning, si possono identificare modelli e correlazioni tra i dati per prevedere potenziali situazioni di pericolo o problemi strutturali. Ciò consente ai responsabili della sicurezza di prendere provvedimenti preventivi e di adottare misure correttive tempestive.

Sistemi di rilevamento e allarme intelligenti

Un’altra applicazione dell’AI per la sicurezza nell’edilizia riguarda i sistemi di rilevamento e allarme. L’AI può essere utilizzata per sviluppare sensori intelligenti in grado di rilevare e segnalare automaticamente situazioni di emergenza come incendi, fughe di gas o malfunzionamenti dei sistemi elettrici.

Tali sistemi possono essere integrati con algoritmi di intelligenza artificiale per fornire risposte rapide e coordinate, ad esempio attivando l’evacuazione, e comunicando con i servizi di emergenza.

Riccardo Pagani, CEO di BIMon
Riccardo Pagani, CEO di BIMon

Manutenzione predittiva delle strutture

Infine, l’AI può essere utilizzata per la supervisione e la manutenzione predittiva delle strutture edilizie. Attraverso la raccolta e l’analisi di dati strutturali è possibile identificare segnali precoci di deterioramento o guasti potenziali dovuti all’usura e al carico di lavoro, consentendo interventi preventivi tempestivi. I sensori integrati nelle strutture possono fornire dati in tempo reale sull’integrità strutturale, che possono essere elaborati da algoritmi di AI per individuare pattern e tendenze indicative di problemi imminenti.

L’intelligenza artificiale può apportare significativi miglioramenti nel settore dell’edilizia, specialmente per quanto riguarda la sicurezza e la supervisione. Quelle descritte sono solo alcune delle potenzialità offerte dall’AI per migliorare la prevenzione degli incidenti, il monitoraggio dei siti di costruzione, la gestione delle emergenze e la manutenzione predittiva delle strutture. Con il continuo sviluppo tecnologico, digital twin e AI continueranno a giocare un ruolo sempre più importante nella creazione di ambienti di lavoro più sicuri e un’industria delle costruzioni sempre più competitiva.

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