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Il Bim nelle imprese di costruzioni

L’ottimizzazione dei processi garantita dalla metodologia Bim ha importanti riflessi anche sull’operatività delle imprese di costruzioni e, più in generale, sulla fase di esecuzione dell’opera.

È evidente infatti che un modello dettagliato e preciso del manufatto è in grado di ottimizzare e rendere più rapidi i processi di pianificazione e realizzazione dell’intervento, consentendo quindi importanti risparmi di tempo e denaro e riducendo la possibilità di eventuali problematiche in fase esecutiva.

Naturalmente tali vantaggi sono tanto più raggiungibili quanto più precocemente e profondamente le imprese – sia quelle principali che i vari subappaltatori cui vengono assegnate le opere più specialistiche – vengono coinvolte già dalle prime fasi di progettazione dell’intervento, o direttamente o su esplicita richiesta della committenza.

Il tradizionale processo edilizio, che vede una netta separazione tra le fasi di progettazione, assegnazione ed esecuzione rende infatti inevitabilmente più difficile per le imprese contribuire con le proprie esperienze e competenze alla fase di sviluppo del progetto, dove invece si giocano molte delle future sorti dell’intervento per quanto riguarda i processi di cantiere. In questa già dalle fasi iniziali.

Un modello dettagliato e preciso del manufatto è in grado di ottimizzare e rendere più rapidi i processi di pianificazione e realizzazione in cantiere. (fonte Colombo Costruzioni)

Se questo rappresenta una sorta di “schema ideale”, e proprio per questo ad oggi ancora non largamente praticato, non c’è dubbio che lo sviluppo di un modello dell’opera che contenga informazioni dettagliate riguardanti tecniche costruttive, materiali e indicazioni esecutive rappresenti comunque un importante salto di qualità, con importanti ricadute sulla fase di realizzazione dell’opera.

Per innescare tale circolo virtuoso, peraltro, non necessariamente il modello dell’opera deve contenere un numero elevatissimo di informazioni; il suo livello di dettaglio, infatti, può variare anche sensibilmente a seconda dell’ambito di utilizzo.

Se, ad esempio, l’obiettivo è ottenere una valutazione dei costi il più possibile accurata, nel modello non dovrà mancare un’indicazione il più possibile precisa delle quantità dei materiali e componenti; se ciò che si desidera ottenere è una pianificazione di dettaglio delle opere e lavorazioni da eseguire la quantità di dettagli strettamente afferenti al manufatto potrà anche essere inferiore, ma dovranno essere invece incluse altre informazioni come, ad esempio, tutte le opere propedeutiche all’allestimento del cantiere, le eventuali opere provvisionali necessarie e una descrizione delle metodologie esecutive da adottare.

Un modello Bim deve contenere non solo le informazioni dimensionali ma anche quelle quantitative e qualitativi necessarie alla sua realizzazione. (fonte SeiMilano)

Un altro aspetto di grande importanza, soprattutto negli interventi che presentino un elevato grado di complessità e comportino l’esecuzione di un numero importante di lavorazioni speciali, sono le possibilità di coordinamento tra imprese che l’utilizzo del Building Information Modeling offre, in grado di evitare quelle sovrapposizioni e incoerenze di programmazione ed esecuzione che non sono affatto rare in cantiere.

Sul piano concreto, solo per fare alcuni esempi dei vantaggi dell’approccio Bim per le imprese di costruzioni, la ricchezza e il livello di dettaglio dei dati contenuti nel modello permettono innanzitutto una migliore gestione dei processi di preventivazione e controllo della commessa; attraverso una computazione integrata con i modelli 3D, i dettagli delle misure sono presi direttamente dai dati del progettista, e in caso di modifiche questi possono essere aggiornati automaticamente.

La programmazione lavori può essere pianificata potendo contare su una visione d’insieme e di dettaglio del cantiere, grazie alla conoscenza dello stato di realizzazione rispetto i tempi previsti e a quali lavorazioni devono essere portate a termine per ogni elemento costruttivo dell’opera. Inoltre, attraverso un’analisi dei costi e dell’impiego delle risorse si può arrivare ad un controllo puntuale delle spese da sostenere e dei margini di guadagno.

Gestione dei dati di computo di un progetto con software specifici. (fonte TeamSystem Construction)

Su un piano più generale, infine, l’adozione del Building Information Modeling permette alle costruzioni di ottenere una piena integrazione tra la fase progettuale e quella esecutiva. I vantaggi in termini di efficienza, controllo di processo e condivisione trasversale delle informazioni che caratterizzano la fase di progettazione dell’opera hanno infatti una diretta ricaduta sulla fase esecutiva di cantiere, in particolare su aspetti come selezione delle offerte, gestione degli approvvigionamenti, subappalti, contabilità industriale e lavori, cantierizzazione dell’opera e stato di avanzamento dei lavori, oltre ad offrire ampie opportunità di ottimizzazione e controllo di processi, costi e gestione delle eventuali varianti.

Abbiamo già fatto cenno, a titolo esemplificativo, ad alcune delle informazioni che il modello deve contenere per determinare ricadute concrete sull’attività dell’impresa, ma vale la pena dettagliare maggiormente questo aspetto.

L’elenco dei vantaggi sopra accennati presuppone infatti l’implementazione di un numero e varietà di dati potenzialmente molto elevato. Innanzitutto, naturalmente, quelli relativi al manufatto, contenuti in un modello 3D che oltre a visualizzarlo non diversamente dagli elaborati costruttivi ordinari deve includere informazioni relative alle proprietà dello stesso e alle quantità necessarie alla sua realizzazione. Un ulteriore livello di dettaglio è quello delle informazioni specificamente associate ad ogni elemento e componente dell’opera, necessarie all’approvvigionamento di quanto necessario e alla sua costruzione.

Altrettanto importanti sono i dati relativi ai livelli di prestazioni da ottenere, sia dal punto di vista architettonico e strutturale che impiantistico (riscaldamento, raffrescamento, illuminazione, ecc.), che a loro volta vengono utilizzati per gli approvvigionamenti e l’esecuzione.

Lo sviluppo di nuovi device consente la visualizzazione di modelli Bim direttamente in situ. (fonte One Team)

A completare questo sommario elenco non possono mancare infine i dati relativi allo stato di progettazione ed esecuzione di ogni singolo elemento dell’opera, necessari per poter programmare e controllare lo stadio di avanzamento dei lavori in tutte le sue fasi, dall’approvvigionamento dei materiali alla loro messa in opera e all’eventuale collaudo finale.

Un livello di completezza, questo, che oggi è ancora relativamente raro, non ultimo anche per la necessità di strumenti ancor più sofisticati ed integrati di quelli attuali, ma che è senza dubbio in prospettiva un punto di arrivo per un concreto coinvolgimento anche delle imprese di costruzioni nel flusso del processo Bim.

Con il contributo di Assobim

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