La certificazione degli esperti Bim

Nel contesto della progettazione Bim è di fondamentale importanza che tutti coloro che intervengono sulla realizzazione del modello siano adeguatamente formati e siano capaci di contribuire in modo corretto e completo alla gestione del modello: perciò Icmq ha sviluppato, da oltre tre anni, uno schema di certificazione delle competenze professionali dell’esperto in Building Information Modeling.

Lo ha fatto prima secondo un proprio schema e poi secondo la norma Uni Cei En Iso/Iec 17024 e in conformità alla norma Uni 11337-7 “Edilizia e opere di ingegneria civile - Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni - Parte 7: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza delle figure coinvolte nella gestione e nella modellazione informativa”  pubblicata a dicembre 2018, così che un organismo di parte terza e indipendente possa garantire la preparazione tecnica e formativa richiesta agli operatori che utilizzano il Bim, verificando le conoscenze, abilità e competenze definite da una norma condivisa.

Nello schema Icmq sono identificati quattro livelli professionali: BIM Specialist, BIM Coordinator, BIM Manager, CDE Manager.

La certificazione viene rilasciata in seguito al superamento di un esame, composto da tre prove: una prova scritta, una prova pratica e una prova orale.

L’esame si considera superato se la valutazione finale è superiore o uguale al 60% del punteggio massimo. L’accesso all’esame è consentito solo dimostrando il possesso di alcuni requisiti.

Ogni persona certificata viene iscritta nel Registro delle persone certificate. Ciò consente di verificare lo stato della certificazione (validità, sospensione, revoca) nonché i dati della persona certificata.

Il mantenimento della certificazione

Ottenuta la certificazione, gli esperti Bim devono documentare a Icmq il mantenimento delle competenze, come richiesto dalla norma Uni Cei En Iso/Iec 17024. Perciò ogni anno le persone certificate devono inoltrare la seguente documentazione:

  • autocertificazione che dichiari ai sensi degli art. 46 e 76 del DPR 445/2000:
  • di aver svolto o gestito attività con il metodo BIM per almeno 30 giorni, anche non consecutivi;
  • di aver gestito correttamente eventuali reclami ricevuti da parte di clienti sul corretto svolgimento dell’incarico;
  • copia dell’attestato di frequenza (o altra evidenza documentale) ad un corso di aggiornamento professionale, coerente con la figura professionale certificata, pari ad almeno 6 ore per il BIM Specialist e 12 ore per il BIM Coordinator, BIM Manager e CDE Manager

Al termine degli accertamenti Icmq rilascia una dichiarazione di sussistenza della competenza che costituisce parte integrante del certificato.

Il mancato invio della documentazione richiesta può comportare l’attivazione, da parte di Icmq, delle procedure di sospensione e revoca come previsto dalle condizioni generali di contratto.

La certificazione ha una durata di cinque anni.

Entro il mese precedente la scadenza della certificazione, deve essere sostenuta una prova orale della durata massima di 30 minuti al fine di verificare l’apprendimento relativo ai corsi formativi documentati.

Il punteggio massimo ottenibile dalla prova orale è di 10/10. Il punteggio minimo per superare la prova è di 6/10 (≥ 60%). Ad esito positivo, ICMQ delibera il rinnovo per ulteriori cinque anni.

Gli esami vengono svolti presso Organismi di valutazione (OdV) qualificati da ICMQ stesso e ciò permette di avere sul territorio una rete capillare di strutture idonee e competenti a svolgere gli esami.

Gli OdV hanno il compito di pianificare le sessioni di esame e di svolgerle utilizzando le procedure e la documentazione di ICMQ in modo che gli esami siano svolti in modo univoco da tutti gli OdV. Gli esami vengono condotti da esaminatori anch’essi qualificati sulla base dell’esperienza e delle capacità personali, verificate direttamente da ICMQ con un affiancamento durante le sessioni di esame.

Perché diventare un esperto BIM certificato

La certificazione è l’unico strumento che permette di:

  • dimostrare di possedere le competenze previste dalla Uni 11337-7
  • ottenere maggiori punteggi nelle gare d’appalto
  • avere il riconoscimento normativo della propria professione ex L. 4/2013
  • qualificare la propria offerta distinguendosi sul mercato

Attualmente (ottobre 2019) è in fase di elaborazione una prassi di riferimento Uni che vuole essere una linea guida per la definizione di raccomandazioni per la valutazione di conformità alla Uni 11337-7, la norma che stabilisce i requisiti relativi all’attività professionale delle figure professionali che trattano la gestione e la modellizzazione informativa nell’ambito di progetti nel settore delle costruzioni.

La PdR è stata voluta dall’ente nazionale di accreditamento Accredia. Con la pubblicazione della PdR sarà possibile accreditare gli organismi che rilasciano la certificazione degli esperti BIM. Al momento, ICMQ ha già rilasciato oltre 600 certificazioni.

Per aggiornamenti Icmq è a disposizione il 21 e 22 novembre a Bologna nell’ambito di Digital&BIM.

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