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Historical Bim: come utilizzare il digitale per la vita degli edifici storici

Historical Bim – La metodologia applicata agli edifici storici è un libro a cura di Edoardo Accettulli e Pietro Farinati che fa completa luce sull’utilizzo della metodologia Bim per dare lunga vita agli edifici storici.

La metodologia Bim, inizialmente considerata esclusivamente per interventi di edilizia nuova, dopo aver gradualmente guadagnato spazio anche nelle ristrutturazioni, viene sempre più considerata per interventi di restauro e successiva manutenzione di edifici storici.

Edito da Tecniche Nuove, il manuale Historical Bim – La metodologia applicata agli edifici storici è scritto da un team di esperti e dedicato ad operatori del settore con una conoscenza di base dell’argomento, vuole essere un supporto alla preparazione del primo progetto.

I curatori del volume, Edoardo Accettulli e Pietro Farinati, affrontano argomenti specifici riportando le esperienze professionali maturate.

Dopo l’introduzione il secondo capitolo affronta la preparazione di un bando ed il controllo e la verifica dei dati, quindi la corrispondenza degli stessi con le specifiche del bando.
Nel terzo capitolo si simula lo studio e la preparazione di un progetto di digitalizzazione di edifici storici definendo con precisione le singole fasi con relativi specifici obiettivi.

Il quarto capitolo presenta le tematiche del cantiere per il restauro analizzando i vantaggi che ne derivano se studio, progettazione e gestione sono realizzati tramite la metodologia Bim.
Si passa poi nel quinto capitolo alla modellazione in Bim di alcuni edifici storici, fra cui due del 1500 particolarmente complessi.
Il capitolo sesto affronta la complessa questione dell’acquisizione dei dati tramite scansione laser, elaborazione e restituzione degli stessi in un formato facilmente utilizzabile per lo studio, l’analisi e la modellazione degli edifici storici, analizzando poi i vantaggi della gestione e manutenzione di edifici storici in presenza di un modello BIM dell’opera (capitolo sette).
Di particolare specificità è il capitolo otto, dedicato alla questione economica del processo, che analizza le numerose possibilità di ottenere finanziamenti pubblici, principalmente europei, destinati alla digitalizzazione del patrimonio storico.
Infine, nel capitolo nove due esperti spiegano come i metodi di diagnostica e monitoraggio delle strutture possano essere efficacemente supportati dalla metodologia BIM proprio per l’affinità nella gestione dei dati.
Chiude il volume un capitolo dedicato al futuro dell’H-Bim.

Chi sono i curatori

Edoardo Accettulli, laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano, lavora 20 anni per i principali produttori di soluzioni AEC, fra cui Bentley Systems e Autodesk. Cofondatore di Anafyo, dal 2016 ricopre il ruolo di Direttore Generale, promuove e coordina le attività di consulenza, in ambito BIM e digitalizzazione dei processi, presso le aziende dei settori ingegneria e costruzioni.

Pietro Farinati, laureato in Ingegneria e Architettura, ha ricevuto incarichi per la realizzazione di oltre 130 opere pubbliche. Promuove la digitalizzazione delle opere pubbliche in ambito BIM e, come valutatore esterno della Commissione Europea, il metodo PM² per il finanziamento dei progetti EU. È un progettista Envision SP ed è stato componente della Giuria “bSMART International Awards 2021”.

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