Graphisoft Design Intelligence Strategy, AI e collaborazione aperta per il BIM

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Graphisoft porta avanti la propria Design Intelligence Strategy con una nuova fase centrata su collaborazione aperta, progettazione assistita dall’intelligenza artificiale e workflow data-driven per il settore AEC. L’obiettivo è collegare in modo più stretto le decisioni iniziali di progetto, il BIM dettagliato e la collaborazione tra architetti, ingegneri, costruttori, proprietari e operatori.

La società, parte del Nemetschek Group e specializzata in soluzioni BIM per architettura e progettazione multidisciplinare, sta lavorando a una piattaforma cloud-native pensata per unificare più componenti dell’ecosistema Graphisoft. Il punto non è soltanto aggiungere funzioni AI ai software esistenti, ma costruire un ambiente più integrato in cui dati, modelli, documenti, decisioni e simulazioni possano essere usati fin dalle prime fasi del progetto.

Graphisoft Design Intelligence Strategy punta su dati, BIM e AI

La nuova fase della Design Intelligence Strategy si inserisce in un’evoluzione più ampia del modo in cui vengono progettati gli edifici. Nei processi tradizionali, molte decisioni cruciali vengono prese nelle prime fasi, quando però le informazioni disponibili sono spesso incomplete, distribuite tra strumenti diversi o difficili da condividere tra tutti gli attori coinvolti.

Graphisoft vuole intervenire proprio su questo punto, portando in un’unica piattaforma cloud-native studi di fattibilità, collaborazione, progettazione assistita dall’AI e sviluppo BIM dettagliato. L’idea è rendere più accessibili dati e simulazioni già all’inizio del ciclo di vita dell’edificio, quando le scelte su volumetrie, layout, prestazioni e vincoli progettuali possono incidere maggiormente su costi, tempi e qualità del risultato finale.

Márton Kiss, Chief Product Officer, Design Division & Graphisoft, ha spiegato: “Basandosi sulla Design Intelligence Strategy introdotta lo scorso anno, Graphisoft sta unificando componenti chiave in un’unica piattaforma cloud-native che copre l’intero processo, dagli studi di fattibilità al BIM dettagliato e alla collaborazione lungo tutto il ciclo di vita del progetto”. Kiss ha aggiunto che questo passaggio rafforza la missione dell’azienda nel fornire “un’esperienza progettuale intuitiva e basata sui dati, aiutando architetti e ingegneri a concentrarsi su come gli edifici dovrebbero essere realizzati, non solo su come possono essere costruiti”.

Il messaggio è chiaro: la progettazione assistita dall’intelligenza artificiale non viene presentata come sostituzione del lavoro progettuale, ma come supporto per esplorare più scenari, ridurre attività manuali e migliorare la qualità delle decisioni.

Collaborazione aperta per ridurre frammentazione e ritardi nei progetti AEC

Un altro elemento centrale riguarda la collaborazione aperta nell’ecosistema AEC. Graphisoft richiama un problema noto del settore: la frammentazione tra software, modelli, documenti, issue e decisioni può generare passaggi di consegne poco fluidi, disallineamenti e costi aggiuntivi.

Secondo i dati citati dall’azienda, oltre il 92% dei progetti di costruzione subisce ritardi significativi e variazioni di budget, con perdite annuali globali stimate in 2,1 trilioni di dollari, pari a circa 1,8 trilioni di euro. È un dato che aiuta a capire perché il tema dell’interoperabilità non sia solo tecnico, ma anche economico.

Per rispondere a questa criticità, Graphisoft ha annunciato un’iniziativa a livello Nemetschek Group pensata come infrastruttura di collaborazione aperta per l’ecosistema progettuale del gruppo. L’obiettivo è sincronizzare modelli, documenti, issue e decisioni tra le soluzioni Graphisoft e l’intero portafoglio Nemetschek, mantenendo il supporto agli standard aperti come IFC, BCF, PDF, DWG e RVT.

La soluzione sarà basata su browser e dovrà offrire un ambiente multidisciplinare condiviso, in cui tutti gli attori del progetto possano accedere a una fonte unica e affidabile di informazioni. L’accesso anticipato è previsto nel 2026.

Sylwester Pawluk, VP Product Management - Collaboration, Graphisoft e Nemetschek Group, ha sintetizzato così l’obiettivo: “Offrire all’industria AEC una vera alternativa aperta: affidabile e accessibile a tutti. Questo è il livello di collaborazione aperta che l’intero settore attendeva.”

Il riferimento alla collaborazione aperta è particolarmente rilevante perché nel settore delle costruzioni non esiste quasi mai un unico ambiente software. Studi di architettura, società di ingegneria, imprese, consulenti e committenti utilizzano spesso strumenti diversi. In questo contesto, la capacità di scambiare dati senza creare colli di bottiglia diventa un fattore competitivo.

Progettazione assistita dall’AI per valutare più scenari in meno tempo

Graphisoft sta sviluppando anche una piattaforma di intelligence progettuale di nuova generazione, basata sul web, che utilizzerà intelligenza artificiale e simulazioni integrate per supportare le decisioni nelle prime fasi del ciclo di vita dell’edificio.

La promessa è consentire agli utenti di esplorare centinaia di scenari relativi a volumetrie, layout e prestazioni in pochi secondi. Questo significa poter confrontare rapidamente alternative progettuali, valutarne gli impatti e mantenere allineati gli stakeholder in uno spazio di lavoro condiviso accessibile via browser.

Un aspetto importante è che la piattaforma non richiederà competenze BIM. Questo può ampliare la partecipazione anche a figure che normalmente non lavorano direttamente sui modelli BIM, ma che devono comunque prendere decisioni o validare scelte progettuali: committenti, property manager, consulenti, sviluppatori immobiliari o responsabili operativi.

La soluzione, sviluppata da Graphisoft e scalata a livello Nemetschek Group, dovrebbe essere disponibile in anteprima nel mese di ottobre. Anche in questo caso, l’AI viene utilizzata soprattutto come strumento per anticipare valutazioni, ridurre passaggi manuali e portare dati più chiari nelle fasi in cui le decisioni pesano di più.

Márton Kiss ha spiegato: “Fin dall’inizio, il nostro obiettivo con la Design Intelligence Strategy è stato quello di aiutare i team di progettazione a prendere decisioni più rapidamente e con maggiore sicurezza”. Secondo Kiss, grazie ai nuovi sviluppi e agli altri strumenti AI dell’azienda, gli utenti potranno dedicare meno tempo alle attività manuali e più tempo alla progettazione di edifici migliori per i propri clienti.

AI Assistant, AI Visualizer e nuove integrazioni nell’ecosistema Graphisoft

La Design Intelligence Strategy non si limita alla nuova piattaforma. Graphisoft sta facendo evolvere anche il proprio portafoglio AI, che include AI Assistant, AI Visualizer e futuri servizi basati su una piattaforma comune.

Questi strumenti rappresentano un pilastro dell’approccio dell’azienda alla progettazione intelligente. AI Assistant può supportare l’utente nelle attività operative e informative, mentre AI Visualizer guarda alla fase di rappresentazione e comunicazione del progetto. La direzione è quella di integrare progressivamente l’intelligenza artificiale nei diversi momenti del workflow, senza isolare le funzioni AI come strumenti separati.

Nel 2026 Graphisoft prevede un’ulteriore espansione di queste soluzioni, insieme a un aggiornamento coordinato dell’ecosistema prodotti previsto per l’inizio di ottobre. L’ecosistema comprende Archicad, BIMx, BIMcloud, MEP Designer, DDScad e nuove integrazioni, tra cui Archicad–Autodesk Forma Connection, attesa a giugno 2026.

L’integrazione con Autodesk Forma è un dettaglio da osservare con attenzione, perché conferma la volontà di Graphisoft di lavorare su workflow più aperti e interoperabili. In un mercato in cui i team AEC usano strumenti diversi lungo la catena progettuale, la connessione tra piattaforme può essere più importante della singola funzione.

Dal BIM al processo decisionale data-driven

La nuova fase annunciata da Graphisoft conferma una tendenza ormai chiara: il BIM sta diventando sempre meno un semplice modello digitale dell’edificio e sempre più una base informativa per decisioni continue lungo l’intero ciclo di vita del progetto.

Il passaggio alla Design Intelligence Strategy amplia questa logica. La piattaforma non punta solo a documentare ciò che viene progettato, ma a orientare le scelte progettuali attraverso dati, simulazioni, collaborazione e AI. È un’evoluzione coerente con le esigenze di un settore in cui tempi, budget, sostenibilità, prestazioni e coordinamento multidisciplinare sono sempre più difficili da gestire con processi frammentati.

Il punto decisivo sarà la qualità dell’esecuzione. Perché una piattaforma di questo tipo funzioni davvero, dovrà essere semplice da usare, affidabile nello scambio dati, compatibile con workflow esistenti e utile anche a chi non lavora quotidianamente dentro ambienti BIM complessi.

Graphisoft sta provando a posizionare la propria strategia proprio su questa linea: meno separazione tra strumenti, più continuità tra fattibilità e progettazione dettagliata, più collaborazione tra discipline e un uso dell’AI orientato a decisioni più rapide e consapevoli. In un settore ancora segnato da ritardi, extra costi e frammentazione, la promessa è rilevante. La verifica arriverà con le anteprime previste nel corso del 2026 e con l’aggiornamento dell’ecosistema prodotti atteso a ottobre.

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