Progettazione digitale, BIM e intelligenza artificiale trovano uno spazio dedicato nella 60esima edizione di SAIE Bologna, che apre oggi a BolognaFiere e prosegue fino al 10 ottobre. Per i professionisti che lavorano con strumenti informatici per l’edilizia, il riferimento è il settore Progettazione e Digitalizzazione, affiancato dall’Area AI, BIM e Digital: due punti di accesso ai temi della trasformazione dei processi di progettazione, costruzione, gestione e manutenzione di edifici e infrastrutture.

La manifestazione  riunisce 567 aziende espositrici, 68 associazioni partner, 235 convegni formativi e 22 iniziative speciali. Il programma si articola in quattro settori espositivi – Progettazione e Digitalizzazione, Edilizia, Impianti, Servizi e Media – e quattro percorsi trasversali dedicati a Infrastrutture, Sostenibilità, Innovazione e Persone al Centro. In questo quadro, i contenuti digitali si collegano alle esigenze operative della filiera, dal rilievo del costruito al controllo delle opere e alla riqualificazione.

BIM e intelligenza artificiale nelle nuove aree SAIE Lab

Tra le novità dell’edizione 2026 ci sono le Aree SAIE Lab | Live, sei spazi tematici che integrano esposizione, convegni, dimostrazioni pratiche e occasioni di confronto professionale. Raccolgono i contenuti sviluppati durante l’anno nelle tappe itineranti dei SAIE Lab | On Tour, collegando gli incontri sul territorio alle attività in fiera.

L’Area AI, BIM e Digital concentra il programma su digitalizzazione, Building Information Modeling e intelligenza artificiale applicati alla filiera delle costruzioni, con approfondimenti su macchinari, stampa 3D e diagnostica per il risanamento strutturale. Il BIM, la metodologia che organizza informazioni e rappresentazioni digitali di edifici e infrastrutture, entra così in un confronto più ampio con le tecnologie utilizzate per conoscere il costruito e intervenire sulle opere.

Alla definizione dei contenuti dell’area hanno contribuito AIS, AIST, ANCE Giovani, Artiste, Assobim, Clust-ER Build, il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, il Consiglio Nazionale dei Geologi, Federcostruzioni, IBIMI, ISI e OICE. La partecipazione delle associazioni affianca alle tecnologie il confronto sulle competenze e sui processi professionali necessari per utilizzarle.

Un appuntamento della giornata di apertura riguarda direttamente l’acquisizione e l’impiego dei dati: mercoledì 7 ottobre, dalle 14 alle 15.30, l’Arena AI, BIM e Digital ospita “L’evoluzione del rilievo nelle costruzioni: innovazione, nuovi strumenti e intelligenza artificiale”, organizzato da SAIE con Clust-ER Build. L’incontro affronta gli effetti delle nuove tecnologie e dell’AI sugli strumenti di rilievo, sulle competenze, sui processi operativi e sulle modalità di utilizzo dei dati. Clust-ER Build è presente anche nel padiglione 25, dedicato a Progettazione e Digitalizzazione, allo stand C92, con attività che mettono in relazione formazione, ricerca, imprese e start-up.

Monitoraggio delle opere e integrazione edificio-impianti

Per chi si occupa di gestione delle opere, un altro riferimento è l’Area Infrastrutture e Territori, dedicata a progettazione, manutenzione e monitoraggio. Sono temi che estendono l’attenzione oltre la fase progettuale, verso il controllo e la conservazione del patrimonio infrastrutturale, con il contributo di associazioni tecniche, ordini professionali, enti di ricerca e organizzazioni della filiera.

Il rapporto tra progettazione e prestazioni dell’edificio attraversa anche l’Area Comfort e Finiture, dove si affrontano efficientamento energetico, qualità dell’aria interna, impiego del legno e integrazione tra edifici e impianti. Tra i soggetti che hanno lavorato ai contenuti figurano Assobim, ENEA, GBC Italia, OICE e i consigli nazionali delle professioni tecniche. La riqualificazione energetica è inoltre tra i temi sviluppati con ENEA, mentre CNCE e Formedil contribuiscono agli approfondimenti su formazione e sicurezza.

I grandi cantieri nel programma di apertura

Il contesto applicativo comprende i grandi programmi di ricostruzione e trasformazione del patrimonio edilizio. Sono attesi i quattro commissari straordinari di Governo impegnati su questi fronti: Guido Castelli per la ricostruzione dopo il sisma del Centro Italia del 2016; Fabrizio Curcio per i territori di Emilia-Romagna, Toscana e Marche colpiti dall’alluvione del 2023; Felice Squitieri per la ricognizione dei fabbisogni e il programma di interventi nell’edilizia residenziale pubblica e sociale; Massimo Sessa, presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, per gli stadi degli Europei 2032.

Castelli interviene nella conferenza sui dieci anni dal terremoto del Centro Italia, Curcio affronta la riqualificazione idrogeologica dell’Emilia-Romagna e Squitieri partecipa sia al convegno inaugurale sia all’Area Piano Casa, Piano Città, dedicata a rigenerazione urbana e politiche abitative. Durante l’inaugurazione è prevista la presentazione del Rapporto Federcostruzioni, realizzato per la prima volta insieme a CRESME per descrivere l’andamento dell’intera filiera.

L’accesso è gratuito per gli operatori del settore: il biglietto omaggio consente di visitare la manifestazione dal 7 al 10 ottobre. La registrazione permette di accedere agli spazi espositivi, ai convegni, alle aree dimostrative e alle iniziative speciali.

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