Home Smart city Strade: 3D e intelligenza artificiale per la manutenzione proattiva

Strade: 3D e intelligenza artificiale per la manutenzione proattiva

Le modellazione 3D e l’intelligenza artificiale possono essere impiegate per la manutenzione delle strade e la risoluzione del problema delle buche.

Sono vari i Paesi che per rilevare e monitorare tempestivamente la situazione delle reti stradali si stanno affidando alla tecnologia, con soluzioni più o meno dedicate.

Un esempio è la combinazione di software come il 3D Pothole Dimensioning Software di GPC Systems e di dispositivi mobili dotati della tecnologia necessaria alle rilevazioni nonché adatti all’utilizzo all’aperto, come i tablet Panasonic Toughbook M1 con tecnologia Intel RealSense integrata.

La tecnologia 3D e l’intelligenza artificiale permettono di analizzare all’istante le strade e le buche calcolando il volume e il tipo di materiali necessari per ripararle. Gli interventi sono così più rapidi ed efficienti, e la manutenzione stradale può essere effettuata in maniera proattiva.

Isabelle Miller, Head of Business Development and Partnership Solutions di GPC, ricorda come l’American Automobile Association ha stimato che in 5 anni negli Stati Uniti fino a 16 milioni di automobilisti hanno subito danni ai loro veicoli a causa delle buche, per un costo totale di 3 miliardi di dollari all’anno.

In India, ogni anno 3.000 persone perdono la vita a causa di incidenti provocati dalle buche stradali, mentre nel Regno Unito è stato stimato che riparare tutte le strade dissestate costerebbe 12 miliardi di sterline.

Molti Paesi hanno cercato di trovare una soluzione conveniente a questa problematica e ora una nuova soluzione tecnologica sembra possa alleviare il problema.

GPC Systems infatti utilizza tecnologia 3D e intelligenza artificiale per risolvere più velocemente la questione delle buche stradali.

Il 3D Pothole Dimensioning Software di GPC us la tecnologia per fornire tempestivamente un’immagine precisa della rete stradale e identificare così le strade che potrebbero deteriorarsi. Questo consente riparazioni più rapide ed efficienti, riducendo anche le lamentele e permettendo ai comuni di gestire le strade in maniera proattiva.

Gli ispettori incaricati possono scattare foto delle buche tramite dispositivi mobili, come i tablet Panasonic Toughbook M1, dotati di tecnologia Intel RealSense integrata: il software di misurazione analizza all’istante la larghezza e la profondità del foro, calcolando il volume e il tipo di materiali necessari per ripararlo.

Il Toughbook M1, tablet fully rugged da 7’’, dispone infatti di fotocamera 3D Intel RealSense integrata, che può essere utilizzata su una distanza che varia da 16cm a 10m, in base alle condizioni di risoluzione e ambientali.

È adatto a un utilizzo outdoor con una risoluzione di 1280 × 720. Il display del dispositivo rugged di Panasonic è visibile in presenza di luce solare e può essere utilizzato in modalità touchscreen, con una penna o con i guanti, mentre la batteria garantisce 9 ore di autonomia con la possibilità di arrivare a 20 grazie all’ausilio della batteria estesa opzionale.

Negli Usa, la modellazione 3D verrà implementata, tramite un contratto di distribuzione, sulla famosa Las Vegas Motor Speedway, un circuito NASCAR dove i piloti élite raggiungono velocità di quasi 200 miglia orarie su una pista ovale.

Nel Regno Unito, invece, il Durham and Blaenau Gwent Council, supportato dal GovTech Catalyst (fondo gestito dal Government Digital Service, che consente ai fornitori di risolvere alcuni dei problemi del settore pubblico utilizzando una tecnologia emergente), ha scelto GPC per sviluppare la loro innovativa tecnologia 3D con lo scopo di rilevare i difetti stradali.

Ad aprile il Dipartimento per i trasporti inglese ha annunciato un finanziamento di 201 milioni di sterline per la rete stradale, di cui 50 destinati ai comuni per il recupero delle buche, e 23 per la sperimentazione di nuove tecnologie sempre dedicate alla riparazione delle buche stradali.

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