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Kaspersky: gli smart building sono sotto attacco

La società di sicurezza Kaspersky ha reso noto un rapporto sulle minacce informatiche rivolte agli smart building e i risultati emersi non sono dei più rassicuranti.

Infatti quasi quattro computer su dieci (37.8%) usati per gestire gli edifici smart, sono oggetto di attacchi malevoli.

Non è chiaro se questi sistemi siano effettivamente oggetto di attacchi mirati. Tuttavia, questa ricerca dimostra come minacce generiche di fatto colpiscano anche gli smart building.

Nonostante non siano attacchi sofisticati, sono comunque un pericolo importante per le operazioni quotidiane degli smart building.

Attacchi semplici ma efficaci

I sistemi di automazione degli smart building controllano il funzionamento di ascensori, impianti di climatizzazione, elettrici, e molto altro. La gestione di questi sistemi avviene tramite normali workstation spesso connesse ad internet.

Un attacco riuscito contro una di queste workstation causerebbe malfunzionamenti ai sistemi critici dello smart building. L’analisi dei dati telemetrici, elaborata da circa 40.000 soluzioni di sicurezza di Kaspersky poste in smart building, conferma come la possibilità che un cyber attacco provochi dei danni sia una pericolosa realtà.

Dall’indagine della Kaspersky è emerso che più dell’11% dei computer per la gestione dei sistemi di smart building presi di mira (37.8%), è stato attaccato da diverse versioni di spyware. Il 10,8% delle workstation conteneva worm, mentre il 7.8% ha subito di tentativi di phishing e il 4.2% è stato vittima di ransomware.

La maggior parte di queste minacce arriva tramite internet con il 26% dei tentativi di infezione nati sul web.

Nel 10% dei casi, i responsabili  sono i supporti rimovibili, come stick USB e hard disk esterni. Un ulteriore 10% proviene da link e allegati mandati via mail. Infine, l’1,5% degli attacchi proviene dalla rete interna, come le cartelle condivise.

Guardando ai Paesi con il maggior numero di attacchi troviamo l’Italia al primo posto con la più alta percentuale di attacchi rivolti ai computer per gli smart building (48,5%).

Seguono Spagna (47,6%), Regno Unito (44,4%), Repubblica Ceca (42,1%) e Romania (41,7%).

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